Carta Bianca Faenza Libri
Libri editi da Carta Bianca Faenza Religione e fede
Per una teologia dall'opera d'arte Patruno Franco - Carta Bianca (Faenza), 2012
Don Franco Patruno interprete sapiente del rapporto arte-fede avvenuta con il Concilio Vaticano II che manifesta una particolare attenzione alla frattura esistente tra il mondo dell'arte e quello della Chiesa. Nel suo scritto, attraverso opere d'arte fondamentali del '900, sottolinea l'accoglienza della Chiesa nella sua missione di ascolto e di dialogo, nella consapevolezza che occorre coniugare l'annucio del Vangelo e della sua Verità, cioè la persona di Cristo. "Bisogna perciò impegnarsi perchè gli artisti si sentano compresi dalla Chiesa nella loro attività e, godendo di una ordinata libertà, stabiliscano più facili rapporti con la Comunità cristiana..." (n. 62 Gaudium et Spes)
La Beata sempre Vergine Maria. Omelie mariane del servo di Dio Schinco Rosanna - Carta Bianca (Faenza), 2009 -
La Beata sempre Vergine Maria. Omelie mariane del servo di Dio - Carta Bianca (Faenza)
I cardinali Gaetano e Amleto Giovanni Cicognani. Una fedeltà alle origini Cicognani Gaetano Cicognani Olga - Carta Bianca (Faenza), 2013
I due fratelli Cicognani, appartengono alla generazione che è stata formata non dallo Stato giunto all'unità nazionale, ma dall'aver girato il mondo ed essersi poi presentati alla fine della Seconda guerra mondiale fra i cinquanta e i sessantanni, forti di una esperienza e di una capacità di lettura essenziale nel momento in cui la divisione ideologica del mondo richiede la revisione dei parametri di lettura politica del reale. Fatti cardinali entrambi da Giovanni XXIII in deroga ad una norma canonica di tipo antinobiliare, grosso modo coetanei del papa del Concilio. Come lui diventati esperti di mondi culturalmente lontani - per il pontefice bergamasco l'Oriente europeo, per Gaetano la Spagna, per Amleto Giovanni gli Stati Uniti - i Cicognani erano stati "dimenticati" come Roncalli in capo al mondo: e non è un caso che, scomparso il segretario di Stato negoziato nel preconclave, Giovanni XXIII vada a prendere proprio un uomo anziano e sperimentato come Cicognani per un ruolo che col Concilio diventa cruciale nel governo della Chiesa.