Carthago Libri
Libri editi da Carthago Violenza nella società
Violenza di genere. Analisi psicoanalitiche: dal trauma alla resilienza Meneguzzer Manuela - Carthago, 2025
Che cos'è davvero l'amore? E quando, invece, si traveste da trappola emotiva? In questo saggio lucido e profondo, Manuela Meneguzzer ci guida nei meandri invisibili della violenza di genere, là dove l'abuso non sempre urla, ma sussurra, manipola, seduce. Una relazione sana arricchisce, sostiene, fa crescere. Ma nel legame traumatico l'amore arriva a intermittenza, come un miraggio che incatena. Le vittime restano aggrappate a piccoli gesti di gentilezza, incapaci di vedere l'abisso che le inghiotte. Attraverso l'analisi psicoanalitica, l'autrice svela i meccanismi sottili del potere e della sottomissione, e traccia un cammino possibile: quello della consapevolezza, della liberazione interiore, della resilienza. Un libro necessario, che illumina le zone d'ombra dell'animo umano e offre strumenti per spezzare il ciclo della violenza.
Perché non lo lascio? Storie e psicoterapie di donne legate a uomini maltrattanti Galante Rose - Carthago, 2021
Questo libro parla di donne che, nelle parole di Rose Galante, "sono cresciute con la violenza, ci sono abituate e la accettano". È probabile che le donne che sono state maltrattate continuino a esserlo, perché la violenza provoca emozioni e sensazioni paralizzanti. Vergogna, senso di colpa, paura e - nonostante tutto - attaccamento indeboliscono anche una personalità inizialmente stabile, che diventa insicura e piena di dubbi. Ma chi sono le donne che si fanno maltrattare? Per rispondere a questa domanda, l'autrice ha scelto di lasciar parlare le donne stesse, e nel libro possiamo leggere integralmente la storia vera di Angela (nome fittizio), presa a portavoce di tutte le donne maltrattate di cui Rose Galante si è presa cura negli anni. È meglio che sia Angela a rispondere alla domanda principale: "Perché non lo lascio?" Le sue parole sono riportate fedelmente. Secondo l'intensità dell'angoscia che prova nei suoi diversi momenti, le sue frasi possono essere più o meno confuse, o piene di ripetizioni, perché le vittime di violenza si esprimono così, non riescono a parlare serenamente.