Casagrande Libri
Libri editi da Casagrande Psicologia infantile e dell'età evolutiva
La cosa non mi tocca. Un adolescente nella stanza delle storie Borgnini Mariapia - Casagrande, 2010 - Ricerca E Formazione
"La cosa non mi tocca": è la frase di un adolescente che sembra frapporre tra sé e il mondo un rigido schermo di indifferenza. Il libro ripercorre gli incontri dell'autrice con questo ragazzo nell'ambito di una terapia denominata "fare storie". La forma del libro è volutamente narrativa. Solo una narrazione, infatti, può cogliere le aspettative, le delusioni, lo sconforto, la pazienza, le sorprese, i guizzi, le aperture e le chiusure improvvise che caratterizzano un confronto di questo tipo. Un libro che dà speranza a chi ritiene che devono esserci altri metodi, oltre a quelli coercitivi, per affrontare il disagio giovanile.
Guarirai, vero, mamma? Idee e fantasie degli adolescenti sulla salute e sulla malattia Weston Sandra - Casagrande, 2001 - Saggi
Che cosa accade nella mente di un ragazzo quando si trova confrontato con la malattia di uno dei suoi genitori? Quali sono i fantasmi e le superstizioni che irrompono nel suo mondo? Come vive il tempo della malattia e, nei casi estremi, il tempo della separazione? In questo libro nato dall'incontro diretto con gli adolescenti, Sandra Weston dimostra che la loro sofferenza è sostanzialmente diversa da quella degli adulti, e che le strategie consolatorie messe in atto da questi ultimi per cercare di aiutarli sono molto spesso inadeguate. Senza pretendere di fornire ricette, l'autrice ci invita, anche alla luce della propria concreta esperienza di madre e di ammalata di cancro, ad ascoltare la viva voce dei ragazzi.
La parola liberata. Storie di bambini con problemi di linguaggio Gilardoni Donatella - Casagrande, 2008 - Ricerca E Formazione
"La parola liberata" è la testimonianza di una lunga esperienza umana e professionale a contatto con bambini che, in una fase o nell'altra del loro sviluppo, manifestano problemi di linguaggio. Le riflessioni dell'autrice nascono nella pratica quotidiana del suo lavoro di logopedista; si arricchiscono di studi teorici, certo, ma non perdono mai di vista i casi individuali, le persone, ciascuna con il proprio vissuto. Attraverso le storie di Sara, Luca e Giacomo il lettore si avvicina al tema della parola che, imprigionata, imbrigliata, cerca - o rifiuta - la propria liberazione. Il tema della fiducia si allarga quindi al contesto in cui vivono i piccoli "pazienti", e il libro si completa con la storia di un'esperienza di incontro con mamme di bambine in trattamento logopedia). Ci si può chiedere, scrivono Maria Pagliarani e Maria Pozzi nella loro prefazione, dove corre il confine tra un lavoro logopedico così attento alla relazione e un intervento psicoterapeutico: "Quale spazio riservare alla logopedia e quale alla psicoterapia? Ci sembra che i racconti proposti aiutino a trovare risposte anche a questi interrogativi".