Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi Filosofia orientale e indiana
Una filosofia per la governance globale Zhao Tingyang - Castelvecchi, 2025 - L'albero Delle Direzioni
La globalizzazione permea ogni aspetto della nostra quotidianità, eppure la politica internazionale continua a essere dominata da rapporti di forza asimmetrici e spesso violenti, in cui i principi di cooperazione vengono sacrificati agli interessi nazionali degli Stati. A sostegno di questa visione, continua a prevalere una narrazione storica egemonica che tende a oscurare prospettive alternative. Tuttavia, basta volgere lo sguardo ad altre logiche di coesistenza per coglierne i limiti. La Cina, nuova superpotenza globale, deve il proprio successo a un modello radicalmente diverso: il Tianxia - 'Tutto sotto il cielo' -, concetto millenario nato con la dinastia Zhou e rilanciato da Zhao Tingyang per affrontare le sfide del presente. Sarà la «razionalità relazionale» trasmessa dalla storia cinese a offrire una chiave per costruire una coesistenza pacifica tra modelli e valori differenti, sia tra Stati che all'interno delle società?
L'anima dell'Occidente. Un giudizio Tagore Rabindranath - Castelvecchi, 2013 - Etcetera
Negli anni cruciali tra le due guerre, Rabindranath Tagore conduce una riflessione lucida e appassionata sul trionfo della cultura occidentale e sulla sua imposizione ai popoli dell'Asia. È il pensiero di un poeta che sa scavalcare le trappole dell'ideologia, di una mente in perfetto equilibrio tra la fedeltà alla propria tradizione e la conoscenza profonda di quella europea. Per Tagore è l'anima stessa dell'Occidente - i valori del Cristianesimo e della grecità - ad essere per prima tradita dalla deriva di una modernità fondata sugli idoli del successo e del denaro. In "Giudizio", un articolo del 1925, l'analisi dei rischi del progresso, la condanna del nazionalismo e dell'imperialismo e lo smascheramento dell'arroganza civilizzatrice dell'Occidente si accompagnano alla denuncia del sentimento di sudditanza espresso da chi ha subìto la colonizzazione. "L'incontro di Oriente e Occidente", una conferenza pronunciata a New York nel 1930, precisa l'ideale di un nuovo umanesimo, cosmopolita e mosso da una reale conoscenza tra i popoli. Tagore indica in Gandhi l'esempio vivente di una morale autenticamente orientale che tuttavia può parlare a tutto il mondo. E agli esseri umani di ogni continente, oggi come allora, si rivolge l'invito ad assumere una presa di posizione etica nei confronti di quello che ci viene presentato come ineluttabile risultato del progresso.
Buddha o Marx Ambedkar Bhimrao Ramij - Castelvecchi, 2017 - Etcetera
Questo saggio di Bhimrao Ramji Ambedkar, filosofo buddhista e rivoluzionario indiano, fu l'ultimo scritto di uno dei leader politici più influenti del Novecento. Ambedkar provò qui a definire le sorprendenti assonanze tra buddhismo e marxismo: la lotta contro la proprietà privata e l'accumulo di denaro; la volontà di trasformare il mondo; la battaglia in favore dei più deboli. Certamente Buddha non parlava soltanto di possedimenti terreni, mentre Marx si concentrava su chi detiene i mezzi di produzione, ma un interrogativo essenziale unisce questi due grandi pensatori della storia - dell'umanità: come sarebbe la comunità umana se fosse "libera dagli sfruttamenti, dai soprusi, dalla cupidigia? Lungo le rotte di queste inconsuete congiunzioni, il pensatore indiano approda a un'inattesa conclusione: la religione (nella forma del buddhismo) dovrà essere l'esito felice della rivoluzione marxista.