Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi Anarchismo
Esilio e anarchia. Scritti ebraici Landauer Gustav Pisano L. (Cur.) - Castelvecchi, 2019 - Eliche
"Esilio e anarchia" raccoglie alcuni testi di Gustav Landauer, che hanno il merito di portare alla luce il nesso controverso e spesso dimenticato tra anarchia, socialismo ed ebraismo. Nel pensiero radicale di Landauer l'ebraismo è affine al socialismo e la diaspora è un'occasione messianica di redenzione dell'umanità dal vincolo artificiale dello stato. Il suo rapporto con la tradizione ebraica è mediato dall'incontro e dallo scambio con Martin Buber, che anche dopo la tragica morte dell'amico si fa carico della sua eredità intellettuale pubblicando i suoi scritti. Le testimonianze preziose dei suoi amici più cari a ridosso del suo assassinio, presenti nell'ultima parte del volume, possono essere interpretate come il primo tentativo postumo di una trasformazione di Landauer in un martire della comunità ebraica a venire.
Che cos'è l'anarchia. La guida essenziale alla teoria della libertà Kinna Ruth - Castelvecchi, 2010 - Analisi
Che cos'è l'anarchia e in che cosa credono gli anarchici? Il discorso di Ruth Kinna centra direttamente il cuore del problema spiegando, in modo equilibrato e passionale al tempo stesso, in cosa consistono le pratiche e le teorie che stanno alla base dell'anarchismo. Partendo dai grandi classici (Proudhon, Kropotkin, Bakunin, Malatesta...), Kinna ripercorre le tappe fondamentali della storia anarchica, affrontando questioni cruciali - dalla negazione della necessità dello Stato fino al rapporto tra azione politica e violenza - e spiegando come l'attualità dell'anarchia possa essere compresa considerando l'influenza esercitata sul contemporaneo movimento antiglobalizzazione. Un libro indispensabile per comprendere un'ideologia affascinante e controversa attraverso una riflessione in grado di chiarire gli equivoci e di smontare i luoghi comuni.
Il vostro ordine e il nostro disordine Gori Pietro Marrucci C. (Cur.) - Castelvecchi, 2014 - Etcetera
Cos'è rivoluzionario? È rivoluzionario sosrenere la tutela dei lavoratori? È rivoluzionario difendere i diritti di sciopero, di manifestazione, di libera associazione e libero pensiero? È rivoluzionario rifiutare i matrimoni combinati per affermare le "ragioni del cuore"? Dal suo esilio, l'anarchico Pietro Gori si pone questi interrogativi tra il finire dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, trovando delle risposte che oggi sorprendono per la loro attualità. Avvocato, attivista e poeta (suoi i più celebri canti anarchici italiani), Gori sapeva che le grandi battaglie andavano combattute anzitutto con la penna: la sua scrittura è lucida, incisiva e, al tempo stesso, colta e poetica. Il libro riunisce due conferenze (Il vostro ordine e il nostro disordine, 1896; e La donna e la famiglia, 1900) e l'arringa "In difesa di Sante Caserio", scritta per l'uomo che nel 1894 uccise il Presidente della Repubblica francese: un delitto del quale Gori, accusato di essere l'ispiratore, parla nelle due interviste che completano il volume.