Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi Problemi legati al nucleare
Veleni in paradiso. La sindrome di Quirra e le polveri di morte che minacciano la Sardegna Pirelli Ottavio - Castelvecchi, 2011 - Rx
Le persone si ammalano di leucemia, gli animali nascono con delle malformazioni. Siamo nel territorio adiacente al Poligono del Salto di Quirra, nella Sardegna Sud Orientale. Costruito nel 1956, è il più grande d'Europa, il fiore all'occhiello delle Forze Armate italiane. A gennaio di quest'anno, di fronte a un preoccupante aumento di casi di tumore riscontrati nella popolazione locale, la Procura di Lanusei ha aperto un'inchiesta. I primi risultati gettano inquietanti ombre sulle attività militari. Gravi indizi hanno spinto il magistrato Domenico Fiordalisi a ordinare la riesumazione delle salme dei pastori morti nella zona. Un supertestimone dice che nell'area è stato sperimentato alla fine degli anni Ottanta un missile con testata di guerra all'uranio impoverito. Quella di Ottavio Pirelli è un'inchiesta che cerca di far luce su dieci anni di accuse e smentite, denunce e mezze verità sulla cosiddetta "Sindrome di Quirra". Quali veleni minacciano il "paradiso" del Mediterraneo? E, soprattutto, quali conseguenze rischiano gli abitanti di quella porzione dell'isola? Un'indagine tra i segreti della base militare, che scioglie alcuni misteri troppe volte insabbiati per una serie di interessi che gravitano intorno al poligono.
Fuga dal Nucleare Iezzi Luca - Castelvecchi, 2011
Per dieci giorni i media hanno trasmesso in diretta le inquietanti esplosioni che si susseguivano nei quattro reattori della centrale nipponica. Mentre nell'area del Giappone colpita dallo Tsunami aumenta giorno dopo giorno il livello di radioattività, nel resto del pianeta ci si chiede quale sarà il futuro dell'atomo. Luca Iezzi, giornalista ed esperto di tematiche energetiche, prospetta gli scenari che si aprono alla luce dell'incidente. Come cambiano i programmi e le posizioni dei Governi rispetto al nucleare? Cosa insegna Fukushima agli organismi di controllo nazionali e internazionali? E ancora, possiamo fare veramente a meno dell'atomo? Chiudere le centrali significa dipendere più da gas e petrolio, i cui prezzi sono già a livelli di guardia. Così come significa spendere sempre di più per sostenere le rinnovabili. Infine, c'è la cambiale del nucleare passato: la dismissione degli impianti ha dei costi enormi che dovranno essere spalmati nei prossimi decenni, a cui aggiungere le spese esorbitanti per lo smaltimento delle scorie in un panorama di forte crisi economica.
Energia nucleare? Sì, grazie? A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile Iezzi Luca - Castelvecchi, 2009 - Tazebao
Il nucleare è utile? Conveniente? Sicuro? In Italia se ne parla molto e male. I sostenitori sorvolano sui punti critici dell'utilizzo di questa fonte energetica, in primo luogo sui notevoli costi di costruzione e smantellamento delle centrali (e qualcuno ritiene addirittura che si debba dire sì ad "ogni costo" per dimostrare che il Paese non è bloccato da paure e veti incrociati). Nel campo avverso invece si minimizza il beneficio più importante, e cioè la riduzione di emissioni di gas serra, solo per non concedere ai sostenitori il vantaggio di questa argomentazione "ambientalista". Il nucleare non può essere una scelta aprioristica nel tempo (è infatti conveniente in certi periodi storici e non in altri), e nemmeno nello spazio: è un passo obbligato in Inghilterra, ma privo di senso in Austria, la Francia è condannata ad essere all'avanguardia mentre la Spagna difficilmente scenderà in prima linea. E l'Italia? L'analisi costi-benefici non dà un risultato netto, e molto dipenderà da come la legge ripartirà vantaggi e svantaggi: potrebbe abbassare il prezzo dell'energia, ma non necessariamente ridurre le bollette. E allora: mostro o panacea? Nessuno dei due. Luca Iezzi, incrociando tutti gli aspetti (economico, ambientale, politico) e spogliandoli dei risvolti ideologici, ci mostra che il nucleare non è la risposta, ma una risposta al problema energetico.