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Libri editi da Cdm Edizioni Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Il galateo social. Le regole per comunicare con successo, 100 idee per il green deal libro
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LIBRO   9788894437973

Il galateo social. Le regole per comunicare con successo, 100 idee per il green deal Bergonzini Stefano  Lubrani E. (Cur.)   -  Cdm Edizioni, 2021

Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Con questo libro Stefano Bergonzini, uno dei più creativi comunicatori italiani, mette a fuoco 25 anni di professione per trasmettere al lettore i propri segreti e i ferri del mestiere. Con suggerimenti per scrivere un post efficace, gestire una pagina Facebook, apparire al meglio in una conference call, organizzare la produzione di un video o di una serie web, fare una diretta su Instagram, vestirsi per presentare un evento, Il Galateo Social è una lettura agile e divertente per capire come muoversi nei meandri dei Social Network e più in generale nella comunicazione ai tempi del new normal, ma anche uno strumento di lavoro che tutti dovrebbero tenere in casa, un po' come il vecchio Bon Ton. Un manuale che si può leggere come un romanzo, perché è pieno di aneddoti su personaggi di tutti i tipi, da Rocco Casalino a Carlo Perna

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9791298518643

Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne Lubrani Elisabetta   -  Cdm Edizioni  -  Storie

La narrazione della violenza maschile sulle donne è imprigionata all'interno di un racconto tossico che vede da una parte la spettacolarizzazione del dolore e dall'altra il pietismo che trasforma la sopravvissuta in una "poverina" priva di voce. Questo libro vuole smontare la retorica della narrazione che non ci permette di avanzare nella prevenzione, nel riconoscimento e nel superamento della violenza maschile sulle donne. "Non chiamateci poverine" analizza il labirinto di pregiudizi che circonda il racconto dei femminicidi e delle violenze, svelando come il linguaggio comune, giornalistico e giudiziario spesso finiscano per ri-vittimizzare le donne. Ma il testo va oltre la critica: si addentra nelle origini strutturali della violenza, ne descrive le modalità di manifestazione (psicologica, economica, fisica) e fornisce strumenti per riconoscere i segnali premonitori. Il libro mette al centro della propria riflessione il valore dell'autodeterminazione come un traguardo che non si raggiunge in solitaria, ma come un processo alimentato dall'educazione all'affettività e dal supporto di una comunità che riconosce la forza del singolo. Diventa così centrale il ruolo dei Centri Antiviolenza, che accompagnano la donna nel percorso faticoso ma possibile di rinascita. Non chiamateci poverine è un invito a guardare oltre la cronaca nera e ai fatti di risonanza pubblica, con l'obiettivo di superare i singoli casi conosciuti e dare ascolto a quell'universo di donne che restano invisibili e senza voce, per riconoscere la forza di chi decide di non essere più definita solo dal trauma subìto. "Le parole che usiamo per raccontare la violenza sono le stesse che la permettono. Smettere di chiamarle 'poverine' è il primo passo per smettere di considerarle "vittime"".

€ 18.00
in pubblicazione
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