Centauria Libri
Libri editi da Centauria BIOGRAFIE E STORIE VERE
Sono stata all'inferno. In fuga da Boko Haram assieme a mia figlia Hoffmann Andrea C. I. Patience - Centauria, 2017 - Quattro.D
Patience ha diciannove anni quando precipita all'inferno. Un giorno torna a casa, nel suo villaggio in Nigeria, e suo marito è a terra, morto: ucciso dagli uomini di Boko Haram, il gruppo di fondamentalisti islamici che terrorizza da anni quelle terre dell'Africa occidentale. La colpa: essere cristiano. E anche Patience lo è. Non passa molto tempo prima che si ritrovi a sua volta rapita da una banda di soldati di Boko Haram, costretta ad affrontare assieme ad altre ragazze le marce forzate, la fatica e la fame, le violenze quotidiane. Con un problema in più: è incinta, e se i suoi torturatori lo scoprono, per lei e per la vita che porta in grembo non ci sarà salvezza. Deve fuggire, anche se fuori dal campo di lavoro la attende solo l'incognito di una società prigioniera della paura. E anche se sarà costretta a dare alla luce da sola, in mezzo agli alberi, una figlia che chiamerà Cift. Il Dono. Nella storia di Patience, narrata in prima persona e raccolta dalla penna sensibile di Andrea C. Hoffmann, risuonano la sofferenza, la tenacia e il coraggio di una moltitudine di donne che combattono e soffrono in troppi terribili scenari del mondo.
Il senso del tumore per la vita. Un anno nel reparto "Rari e Stravaganti" Colonnello Paolo - Centauria, 2016 - Quattro.D
Allora, cosa abbiamo di bello?" "Ho un tumore." "Per forza, se sei qua... Che tipo di tumore?" "Molto raro: un angiosarcoma." "Ah sì, ma qua se non sono speciali non li vogliamo. Forza, qual è la vena più bella?" Comincia così l'avventura di Paolo Colonnello in un mondo che nessuno vorrebbe conoscere. Ma che lui scopre popolato di personaggi dalla straordinaria umanità, angeli custodi ironici e coraggiosi. È il mondo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dei suoi chirurghi e infermieri brillanti ed empatici, dei suoi pazienti più unici che rari. Intrepido, malinconico, divertito, spaventato: sono molti i registri che l'autore usa in questo racconto, come toni di una melodia. E non per niente il suo viaggio di trasformazione è accompagnato dal contrappunto e dalla filosofia di una grande passione per il jazz, scandito da musiche che tra i respiri lunghi di un sassofono e il ritmo cardiaco di una batteria aiutano a ridare senso e ordine a una quotidianità impazzita. Perché il tumore potrà anche costringerti a improvvisare, ma ha un significato preciso per la vita: ti avvicina alle piccole cose che contano, regala amicizie e scoperte indimenticabili, e ti restituisce a una realtà che non sarà mai più quella di prima. Perché sarà migliore.
Lettera ai miei figli sull'incertezza L'angelo Invisibile - Centauria, 2016 - Quattro.D
"Non è una bella sensazione quando il cuore smette di battere. Poi ricomincia. Poi smette di nuovo." Inizia con un episodio tra la vita e la morte la discesa di Andrea, l'uomo che i giornali chiamano «L'Angelo invisibile», nel tunnel di una malattia misteriosa. Che due giorni su tre gli impedisce di alzarsi dal divano e soprattutto gli toglie quanto ha sempre avuto di più prezioso, l'energia per aiutare gli altri. Non riesce neanche a concludere la lettera che vuole scrivere ai suoi figli, in cui spiega cosa sente e cosa pensa, cosa vorrebbe restasse di lui se le cose volgessero al peggio. Andrea, che ha dedicato tutto al prossimo, si sente solo. Poi, un giorno, poco prima di Natale, per strada incontra Giovanni, un ex giardiniere senzatetto che vuole togliersi la vita perché ha una malattia che non gli lascia scampo. Per fermarlo, gli propone un patto: resta a curare il mio terrazzo fino a quando fioriranno le rose e poi farai ciò che desideri. Ma con l'arrivo dello sconosciuto, cominciano a susseguirsi eventi singolari, come se il passato dell'Angelo invisibile lo venisse a trovare... Chi è, davvero, Giovanni? Qual è il senso del loro incontro? Questo libro è una moderna favola di Natale, una storia vera condita di fantasia, una reale, intensa «lettera ai posteri» in cui l'autore racconta i valori che hanno sempre guidato la sua esistenza: il dovere di dividere con il prossimo ciò che il destino gli ha dato, quello di ribellarsi alle ingiustizie. E la chiave, dolorosa ma anche magica, di ogni crescita interiore: del domani non vi è certezza.