Centro Ambrosiano Libri
Libri editi da Centro Ambrosiano LINGUA
La loquacità degli spazi bianchi in epigrafia Gallo F. (Cur.) Lazzarini S. (Cur.) Reali M. (Cur.) - Centro Ambrosiano, 2025 - Biblioteca Ambrosiana
Il giorno 20 marzo 2008 l'arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l'eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l'Accademia di San Carlo e l'Accademia di Sant'Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente la Classe di Studi sull'Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all'Università degli Studi e all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ad essi ogni anno furono progressivamente aggregati come Accademici altri studiosi provenienti dall'Italia, dall'Europa e dagli Stati Uniti d'America. Dal 2011 si tengono ogni anno con regolarità un Dies Academicus ed altre Giornate di Studi. La Classe di Studi Greci e Latini dell'Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; conferenze di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana «Ambrosiana Graecolatina» o nella collana «Fonti e Studi» dell'Accademia Ambrosiana.
Dizionario di italianismi in russo Gherbezza Ettore - Centro Ambrosiano, 2019 - Biblioteca Ambrosiana
Il Dizionario di italianismi in russo si propone di censire gli elementi lessicali di origine (o mediazione) italiana attestati nella lingua russa, e di riflettere così attraverso il prisma della lingua la storia dei legami culturali - diretti o indiretti, recenti o remoti - che uniscono l'Italia e la Russia. Nel Dizionario, ricco di 1.005 lemmi, ciascuna replica russa viene descritta dal punto di vista fonomorfologico, semantico e storico-etimologico. Sono registrate le parole della lingua italiana entrate in russo in epoca sia tardo-medievale, sia moderna e contemporanea, per via diretta o indiretta. Vi è spazio per voci che presentano vari gradi di aderenza al modello italiano: accanto ai prestiti veri e propri - che sono la maggioranza e che si presentano in forma ora più ora meno integrata - troviamo calchi, parole assimilabili a deonomastici derivanti da antroponimi, toponimi o marchionimi italiani, nonché un certo numero di pseudoitalianismi. Soprattutto, il Dizionario risulta in questo modo un capitolo di una più ampia storia linguistica europea, perché non si può ambire a ricostruire la storia dell'irradiazione della lingua italiana in Russia senza estendere l'indagine anche ad altre tradizioni linguistiche, che hanno svolto anch'esse un ruolo attivo in tale processo.