Cerm Libri
Libri editi da Cerm Storia del diritto
Statuti comunali e circolazioni documentarie nelle società mediterranee dell'occidente (secoli XII-XV) Lett D. (Cur.) - Cerm, 2018
Gli statuti sono adesso inquadrati nel complesso delle scritture prodotte per iniziativa delle autorità comunali, quali i registri delle delibere consiliari e gli strumenti di corredo degli statuti stessi, e si considera la funzione politica e la funzione di memoria della normativa statutaria. Accanto alle forme più usuali del registro sono poste in luce le forme più rare e solenni quale la redazione epigrafica. L'ampio sondaggio proposto si estende alle redazioni statutarie delle corporazioni e degli ambiti suburbani e prende in considerazione aspetti della vita sociale che furono particolarmente interessati da tali normative quali la contrattualistica agraria, la pratica testamentaria e i rapporti di credito. Sono ancora esaminate le relazioni fra le produzioni statutarie delle comunità cittadine e i poteri superiori di principati, regni, Papato, città dominanti. Ambiti delle analisi e della prospettive comparatistiche che ne derivano sono i Comuni dell'Italia centro-settentrionale, sia di centri dal peso relativamente modesto sia delle grandi città quali Ferrara, Pisa, Siena, Venezia, le universitates della Sicilia e le città e le regioni del Midi francese (Agen, Rodez, Marsiglia, Avignone e il Contado Venassino).
La confezione degli Statuti. Gli «attori» della norma nelle società del Mediterraneo occidentale nei secoli XII-XV Lett D. (Cur.) - Cerm, 2017
Questo volume è il secondo di una serie dedicata al tema «Statuti, scritture e pratiche sociali nelle società del Mediterraneo occidentale negli ultimi secoli del medioevo (secoli XII-XV)». Scopo dell'impresa è l'analisi degli statuti comunali in un'ottica di storia sociale: visti dunque non come una fonte normativa ma come una fonte della pratica, partendo dalla loro materialità per giungere alle pratiche sociali, passando attraverso le condizioni di produzione e di tradizione documentaria e considerando come gli statuti si siano iscritti nel paesaggio documentario comunale. Più specificamente il volume contiene una serie di riflessioni sul modo di costruzione degli statuti e rivolge l'attenzione agli «autori» della norma, alla retorica e alle forme di scrittura quali si riscontrano nel Midi francese (Provenza, aree di Toulouse, Montpellier, Marsiglia) e nell'Italia comunale (Toscana, Marca Anconitana), sia in grandi organismi cittadini (Siena, Marsiglia, Toulouse, Montpellier) sia in cittadine più modeste (Macerata, Cingoli) e anche in quelle piccolissime comunità rurali (Bédoin, Fiastra, Sefro) che sono state spesso emarginate dalle storiografie francese e italiana. Numerosi sono gli individui o i gruppi di persone che intervengono nel processo di elaborazione degli statuti: statutarii, juris periti, doctores legum, notai, notabili cittadini e rurali. L'obbiettivo delle ricerche qui riunite è di metterne a fuoco la formazione, l'origine locale, il livello di partecipazione all'elaborazione dei corpora statutari e alla loro promulgazione, autenticazione, conservazione e diffusione. Questi «autori» non si differenziano molto da un punto di vista sociologico, appartenendo tutti, o la loro grande maggioranza, agli strati privilegiati della popolazione. Per contro, è possibile distinguerli in funzione del ruolo che rivestivano nella catena di produzione degli statuti e nelle rispettive competenze. Questa opera collettiva pone dunque le basi per l'elaborazione di una tipologia e di una sociologia dei processi scritturali che conclusero nella costituzione dei corpora statutari.