Chimera Libri
Libri editi da Chimera ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Daniele Cima art director. Ediz. illustrata - Chimera, 2011
Un libro che ripercorre i 40 anni professionali di Daniele Cima. Il volume, "Daniele Cima art director", contiene i lavori pubblicitari di Daniele più noti e premiati, ma anche quelli più recenti e meno conosciuti o, seppur conosciuti, non notoriamente attribuiti a lui. Ma, e questa forse sarà per alcuni una sorpresa, il libro contiene anche una serie di opere - tutte rigorosamente su carta, di carta e per la carta - d'arte, di graphic design, type design, packaging, e grafica d'autore che Daniele ha sviluppato e portato avanti in parallelo per buona parte del suo percorso artistico. E queste due anime si incontrano, si contaminano, si ispirano a vicenda, regalando alla definizione "art direction" una dimensione molto più ampia e sfaccettata, della quale la stessa veste grafica del volume è un ottimo esempio.
Sociocromie. 100 anni in 25 colori Ceppi Giulio Faravelli A. (Cur.) - Chimera, 2021
25 cromotipi, modi di descrivere e connotare eventi di natura politica, sociale, culturale, sportiva. Leggere 100 anni attraverso il colore, il colore vivo della lingua parlata, che diventa poi storia, fatto vissuto. Catalogo per la mostra "Sociocromie. 100 anni in 25 colori" (Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano 8 settembre-14 novembre 2021).
Lo zio prete. Catalogo alla mostra a Casa Manzoni Santucci Luigi Santucci E. (Cur.) - Chimera, 2021
Elegante fino allo sfarzo, quella di Luigi Santucci è una lingua di immagini, e di immagini in movimento. Allo stesso modo, specie quando ci si sofferma sulla fase iniziale della sua opera, si ha spesso la sensazione di avvertire in sottofondo il ronzio di una cinepresa d'altri tempi, uno di quegli apparecchi a manovella ai quali, nel fatidico passaggio tra Otto e Novecento, era pionieristicamente deputato il compito di catturare la realtà per trasformarla in cinematografo. Elena Pongiglione volle illustrare i racconti di Lo zio prete, il libro con il quale Santucci si era precocemente affermato nel 1951. Rimaste finora inedite, già al primo sguardo le tavole della pittrice rivelano una straordinaria affinità con la prosa di Santucci. Le figure di Elena Pongiglione sono sempre mobili e mai statiche. Anche quando si accendono di colori, continuano a dare l'impressione di essere state fissate su un dagherrotipo, con tutta la divertita solennità che il procedimento comporta: mettersi in posa, attendere che il fotografo si nasconda sotto la copertura, evitare di sobbalzare al lampo di magnesio.