Cierre Edizioni Libri
Libri editi da Cierre Edizioni Colonialismo e imperialismo
Trofei e prigionieri. Una foto ricordo della colonizzazione in Brasile Brunello Piero - Cierre Edizioni, 2020 - Nord Est. Nuova Serie
Nel 1904 un missionario torinese vissuto qualche anno a Urussanga, una colonia fondata da emigrati italiani perlopiù veneti nello Stato di Santa Catarina in Brasile, pubblicò in un libro una fotografia in cui una decina di uomini bianchi armati di fucile esibiscono archi e frecce assieme a tre bambini di pelle scura, nudi. La didascalia dice: «Ritorno dalla foresta con tre piccoli selvaggi». Come sempre accade, anche questa fotografia racconta una storia: ma quale? Chi era l'autore? Chi sono quegli uomini adulti? Come si chiamano quei bambini, e che cosa successe loro in seguito? È un ritratto in posa o un fotomontaggio? La foto si diffuse in vari ambienti, ogni volta con differenti ipotesi di data, luogo e protagonisti. Qualcuno vi riconobbe il ritratto del nonno. L'indagine su questa foto illumina aspetti della colonizzazione in Brasile che i racconti dell'emigrazione italiana ed europea hanno rimosso e preferiscono tacere - da un lato lo sterminio dei nativi e la distruzione dei loro villaggi, dall'altro la costruzione di una società più meticcia di quella che viene rappresentata. Allo stesso tempo, invita a riflettere su dove vada ricercata la verità di un'immagine.
Italiani in Somalia. Storia di un colonialismo straccione Naletto Andrea - Cierre Edizioni, 2011
A oltre 120 anni dall'inizio della dominazione italiana nel più martoriato paese africano, l'autore tenta un bilancio della mediocre stagione imperiale di Roma, considerata all'origine dell'attuale disastro nazionale perché ha contribuito al rafforzamento economico e politico dei gruppi pastorali somali, meno inclini a creare uno Stato rispetto ai più affidabili ceti urbani e ai contadini stabili. Anche dal punto di vista meramente coloniale quella somala fu una stagione fallimentare: l'avvaloramento del Benadir, nato per fornire alla metropoli materie prime industriali e prodotti esotici utili, produsse invece banane carissime e saturò il mercato somalo dello zucchero. La modernizzazione somala fu pagata dal contribuente italiano, che però non ne ebbe nulla in cambio, gravò sulle spalle dei bantu, con gravi conseguenze sociopolitiche, e arricchì i concessionari italiani trasformati in moderni rentier.