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Storie di lagni. Dalla Campania Felix alla terra dei fuochi. Contributi alla storia della non trasformazione di un non territorio De Nardo Alfonso - Clean, 2016 - Napoli E La Campania
Come è potuto accadere che la Campania Felix di Virgilio, Plinio e Varrone si trasformasse nella Terra dei Fuochi? Che le floride campagne rappresentate alla fine del Settecento da Hackert nelle stanze della Reggia di Carditello divenissero ricettacolo di veleni e scenario di roghi pestilenziali? Le cause emergono dal passato, in queste storie raccolte sulle rive e gli argini della più antica e importante opera di bonifica della Campania: azioni di singoli individui, modi di relazionarsi con il bene pubblico di intere comunità, devastazioni lucidamente programmate da poteri criminali e pessime consuetudini da tempo radicate in operatori economici, agricoltori e allevatori. Le storie raccontate dai Lagni scoprono il peso di un'azione dello Stato raramente coerente, fatta di sprechi, controlli inefficaci, grovigli burocratici, se non di aperta connivenza con i diretti responsabili della devastazione del territorio dei Regi Lagni. I tentativi di restituire a un uso civile il territorio dei Regi Lagni, sono destinati a fallire, fino a che le istituzioni democratiche non acquistino la capacità di creare inclusione e partecipazione, di coinvolgere cittadini, associazioni, organizzazioni locali degli operatori economici e delle categorie sociali in un grande, nuovo progetto di rigenerazione dei Regi Lagni e della Terra dei Fuochi. Il territorio cambierà davvero se ciascuno farà la sua parte e sarà co-protagonista del processo di trasformazione.
Uomini e boschi. Il bosco e le aree interne nella questione meridionale De Nardo Alfonso - Clean, 2018 - Dialoghi
Dopo secoli di sovrappopolamento della montagna meridionale e di diboscamenti forsennati le foreste sono tornate da tempo a espandersi stabilmente sui versanti, anche se in condizioni prevalenti di abbandono e inselvatichimento provocate da fattori riconducibili principalmente alle difficili condizioni orografiche, al costo della manodopera, alla complessità del quadro normativo e vincolistico nazionale e regionale, alla scarsa organizzazione della filiera e alle variazioni del mercato. All'abbandono e all'inselvatichimento del bosco va contrapposto un uso corretto della risorsa forestale esercitato come forma essenziale di manutenzione continua e programmata del territorio, nel rispetto delle indicazioni normative e delle direttive tecniche fornite dalla pianificazione idrogeologica di bacino e dalla pianificazione delle utilizzazioni boschive. Tuttavia la cultura e la politica di settore stentano ancora a comprendere appieno valenza e implicazioni delle trasformazioni epocali che hanno riguardato negli ultimi decenni il patrimonio forestale e l'economia montana. Prendendo le mosse dall'analisi del complesso rapporto generatosi nel tempo tra le popolazioni della montagna meridionale e il bosco, l'autore indaga sull'evoluzione dell'approccio scientifico e legislativo alla problematica forestale, sostenendo la necessità di un uso consapevole del territorio montano e dei boschi, che coniughi l'interesse imprenditoriale al prelievo e alla trasformazione delle risorse rinnovabili con la necessità di conservare e migliorare la copertura vegetazionale come fattore insostituibile di stabilità idrogeologica ed elemento primario di valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio.
La misura della terra. Crisi civile e spreco del territorio in Campania Di Gennaro Antonio - Clean, 2012 - Napoli E La Campania
"Per tentare di capirci qualcosa, di trovare un equilibrio di giudizio, ho pensato di ripercorrere l'intera traiettoria evolutiva di Campania felix, in una sorta di Commedia al rovescio, dove il regno della beatitudine è all'inizio, e quello della sofferenza al termine del viaggio." (l'autore)