Cleup Libri
Libri editi da Cleup Edifici religiosi
Le certose di Padova Benucci F. (Cur.) - Cleup, 2016 - Scienze Storiche
Il volume - con saggi dello stesso curatore, di Paola Luchesa e di Franco de Checchi - ricostruisce su base documentaria storia, vita, architettura e opere d'arte delle varie fasi della casa certosina di Padova. Alla certosa 'vecchia' - installata nel 1449 per legato testamentario del vescovo Pietro Donà fuori porta Codalunga, negli edifici del soppresso monastero benedettino femminile di San Bernardo, evacuata nel 1509 e demolita nel 1510 per l'assedio cambraico e il successivo guasto difensivo imposto da Venezia attorno alle mura della città - seguì infatti quella 'nuova', tuttora esistente presso Vigodarzere, la cui costruzione iniziò nel 1524 e si trascinò per oltre un secolo senza mai giungere a termine: dopo un trentennio di erranza presso varie case d'affitto in città, i monaci andarono a risiedervi nel 1538, a cantiere aperto e diretto in successione dai proti Andrea Moroni (T1560) e Andrea da Valle (T1578). Soppressa a sua volta dalla Repubblica veneta nel 1769, la certosa passò nella proprietà di varie famiglie nobili, che la trasformarono via via in opificio, villa padronale e azienda agricola fino alla decadenza innescata dalle conseguenze dei due conflitti mondiali.
Ravenna antica. Oltre l'intuizione di Giuseppe Gerola: la direzione sacra nelle architetture paleocristiane a Ravenna Spinazzè Eva - Cleup, 2025 -
In questa ricerca l'autrice indaga le origini dell'orientazione degli edifici sacri cristiani, studiando i criteri delle architetture paleocristiane di Ravenna (V-VI secolo). Lo studio verifica l'intuizione di Giuseppe Gerola che, nel Novecento, rilevò negli edifici ravennati allineamenti diversi da quelli equinoziali o solstiziali tipici del mondo antico. Gerola non riuscì però a ricondurre tali misure a un criterio univoco. Mediante una metodologia interdisciplinare tra rilievi topografici, calcoli astronomici e analisi delle fonti, l'autrice dimostra la validità dell'intuizione di Gerola, evidenziando il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il volume si inserisce nel progetto del Fondo Nazionale Svizzero Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l'orientazione in territorio svizzero rifletta tradizioni trasmesse da Milano e Ravenna o risponda a criteri geografici e liturgici specifici. Il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce, la tradizione del tracciamento e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio.