Compagnia Editoriale Aliberti Libri
Libri editi da Compagnia Editoriale Aliberti Sport motoristici
Poveri ma... rally. Il rally dell'Appennino Reggiano. Una storia 1985 Maioli Giuliano - Compagnia Editoriale Aliberti, 2017
Ricordate il Rally dell'Appennino Reggiano del 1985? Io sì, perché l'ho vinto, e poi ... Sono Giuliano Maioli, e ho fatto per diversi anni il pilota di rally. In questo libro ho deciso di raccontare in modo preciso l'atmosfera, unica e irripetibile, che si respirava nel Team Lupo che di quella gara è stato ?glio naturale e protagonista. Le interminabili notti passate a preparare la macchina; l'attesa della partenza; le prove speciali; la vicenda un po' paradossale del risultato ?nale. C'è tanta vita, dentro questa storia. Tanti amici, tanta passione, tanto cuore. Quel rombo di motore che si avvicina nella notte. Quei fari che spuntano come occhi di lupo nel buio. Quella curva presa così. Quel maledetto cronometro che ti inchioda alla vittoria o alla scon?tta. Chi ha vissuto quei giorni, non riesce a dimenticarli. Perché dovrebbe? In fondo, sono stati i più bei giorni della nostra vita.
Il mio nome è Ayrton. La corsa continua Turrini Leo - Compagnia Editoriale Aliberti, 2019 - Zelig
Ayrton per sempre. A 25 anni da quella maledetta domenica a Imola, il mito di Senna - il più grande di tutti, secondo molti- viaggia ancora, in questa edizione aggiornata e con un'intervista esclusiva, in direzione dell'immortalità. «Ayrton è rimasto nella memoria collettiva, come banalmente si usa dire, perché era enorme nel talento e normale, normalissimo, nei sentimenti. Ha scritto le pagine finali del suo romanzo duellando con un pilota che di nome faceva Michael e di cognome Schumacher. In questo nuovo millennio, un giovane signore cresciuto da bambino nel mito di Senna - sto parlando di Lewis Hamilton - sta tentando di battere i record di Schumi. Aggiungo che Michael, in Mercedes, ha lasciato il posto, a fine 2012, proprio a Hamilton. Lui. Schumi. Hamilton. Questa non è una biografia di Ayrton Senna. In un quarto di secolo, ne sono state pubblicate tante. E altre ancora saranno stampate in futuro. È giusto così. Ma era anche giusto, per me, raccontare la storia di un'amicizia tra un giornalista e un pilota. Il giornalista sono io. E questa è la mia testimonianza. Dai, Ayrton. La corsa continua». (Leo Turrini)