Compositori Libri
Libri editi da Compositori Teoria delle arti
Itinerario estetico. Simbolo mito metafora Dorfles Gillo Cesari L. (Cur.) - Compositori, 2011 - Estetica Senza Monopoli
Quest'ultimo libro, in un ordine solo provvisoriamente finitimo, è in realtà "l'Ur-libro" di Dorfles. Il libro che ne contiene le "idee primordiali", se si può dire; che sta alla pianta frondosa, frondosissima, degli altri suoi testi presenti e passati, come l'"Urpflanze" goethiana alla particolare metamorfosi delle piante. Altrove il suo lettore s'inoltrerà nella ricca fogliatura delle indagini critiche fenomenico-fenomenologiche dalla composita ramificazione. Qui si troverà al cospetto non dello "schema", ma (con le stesse parole dell'autore) del "seme" "che già comprende la forma dell'albero"; il "cromosoma che abbraccia i più minuti caratteri ereditari dell'opera". In definitiva, si tratterà non di una sintesi staticamente fissata, ma tipicamente sentita attraverso l'"immissione del tempo", la prospettiva diveniente che è tipica di questo pensatore volta, nondimeno, al recupero genetico dei propri motivi. Quelli, dunque, che partecipano il pensiero teorico di Dorfles al capitolo dell'estetica novecentesca e, più ampiamente, al capitolo dell'estetica moderna, pur senza l'ambizione speculativa della "summa". Se di summa si tratta, essa concerne unicamente la totalità metrica di un percorso, non certo l'universalità in assoluto. (dall'Introduzione)
Racconti d'arte. Quando le parole incontrano le immagini Pozzati Maura - Compositori, 2013 - Quadrifogli
Tra arte e letteratura, tra gli scrittori e gli artisti c'è stato un rapporto intenso, da sempre. Ma se le reciproche invasioni di campo tra parole e immagini sono state studiate approfonditamente nel passato, dal Medioevo ali Ottocento, mancava a oggi un libro che affrontasse l'argomento nel contemporaneo. Il Novecento, infatti, è un secolo in cui le contaminazioni e gli incroci tra parola e immagine si sono fatti più vibranti, in un vero e proprio gioco di specchi tra la scrittura e il visivo, tra i colori delle parole e quelli della pittura. Il volume propone, dunque, uno sguardo differente sulla storia dell'arte e della critica, mettendo in relazione testi scritti e opere d'arte, pensieri d'artista e brani di grande letteratura, per cercare di entrare "dentro" il mistero della creazione e per aprire la via a una lettura dell'arte diversa, quella che con forza e autentica passione sottolinea l'importanza della parola, oggi. Presentazione di Vera Fortunati.
I quadri che ci guardano. Opere in dialogo Corgnati Martina - Compositori, 2011 - Quadrifogli
Questo libro prova a tracciare, si può dire per la prima volta, la storia dei "quadri che ci guardano", prendendo in esame il problema dello sguardo e cercando di spiegare quando e perché i personaggi dei dipinti, dal Medioevo ad oggi, comincino a guardare l'osservatore, cioè noi. Grazie ad alcuni pittori, da Antonello da Messina a Edouard Manet, prende forma un vero e proprio teatro in cui si richiede la partecipazione diretta dell'osservatore, che viene quindi "guardato" dal quadro a vario titolo e scopo. Una storia avvincente che in molti casi ci guida alla scoperta di aspetti e significati nascosti nei quadri, come in un romanzo giallo. Il volume decodifica e interpreta questo aspetto trascurato della rappresentazione pittorica e permette al lettore di orientarsi nelle trappole iconografiche costruite dagli artisti senza perdersi e godendo anzi, al meglio, delle curiosità storiche e pittoriche. Infine un accenno ai linguaggi moderni e al loro uso degli sguardi: il cinema, la televisione e la fotografia.