Corbaccio Libri
Libri editi da Corbaccio Africa Orientale
La guerra privata del tenente Guillet. La resistenza italiana in Eritrea durante la seconda guerra mondiale Segre Vittorio Dan - Corbaccio, 2008 - Saggi
Questo libro è una medaglia su cui sono ritratti due volti. Il primo è quello del suo protagonista: Amedeo Guillet, ufficiale di cavalleria, comandante di un Gruppo Bande a cavallo che intraprese contro gli inglesi, durante il secondo conflitto mondiale, una sorta di guerra di corsa fra le colline e le pianure desertiche dell'Eritrea. Dopo la resa dell'esercito italiano in Africa Orientale, Guillet continuò a combattere. Vestito come un arabo, si mise alla testa di una banda composta da guerriglieri eritrei, etiopi e arabi. Lo accompagnava una giovane donna, figlia di un capo, bella, orgogliosa, audace come un guerriero. Cominciò, così, una caccia alla volpe in cui la volpe piombava continuamente alle spalle del cacciatore per dileguarsi nella boscaglia. Dopo mesi di guerriglia dovette nascondersi a Massaua a lavorare come acquaiolo fino al giorno in cui riuscì ad attraversare il Mar Rosso per raggiungere lo Yemen neutrale. Vi tornò nel 1954. «Sei tornato a casa finalmente» gli disse l'imam sorridendo quando Guillet gli presentò le sue credenziali come ministro d'Italia. L'altro volto inciso sulla medaglia è quello del suo nemico, Vittorio Dan Segre, politologo, giornalista, professore a Haifa e a Stanford, uno dei maggiori esperti di questioni mediorientali. Nel 1938, all'età di 16 anni, emigrò in Palestina. Guillet e Segre si incontrarono a Napoli nel 1944, ma si conoscevano da quando Segre, allora nell'esercito britannico, studiava sui rapporti dell'Intelligence Service le spericolate azioni di un ufficiale piemontese. Da questa lunga amicizia è nata una biografia in cui Segre, per disegnare il ritratto di Guillet, ha utilizzato soprattutto i rapporti e i ricordi degli ufficiali inglesi che lo combatterono in Etiopia e in Eritrea: quelle stesse persone che lo hanno festeggiato, nei loro club e nelle loro associazioni, come un prode nemico.
Fuga sul Kenya Benuzzi Felice - Corbaccio, 2012 - Exploits
Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani, Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti evasero dal campo di prigionia britannico a Nanyuki, in Kenya, al solo scopo di scalare il Monte Kenya. Si erano preparati per mesi, di nascosto, procurandosi con mille espedienti i materiali per costruire ramponi, piccozze, corde. Non avevano carte topografiche e quasi alla cieca attraversarono la foresta equatoriale per giungere ai piedi della montagna. Il triestino Benuzzi era un alpinista esperto, così come il genovese Balletto, mentre il camaiorese Barsotti era alla sua prima esperienza, tant'è che fu costretto a restare al «campo base», quando, stremati e malnutriti, dopo due settimane e varie peripezie, Felice e Giovanni tentarono infine con successo «l'assalto alla vetta» raggiungendo la cima della Punta Lenana (4985 metri). Dopo aver piantato il tricolore, i due si riunirono a Vincenzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono alle autorità. D'altronde non sarebbe stato possibile per loro fuggire: il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri. Agli inglesi, comunque, toccò organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni. Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi direttamente in inglese e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 con il titolo di Fuga sul Kenya . L'edizione francese uscì nel 1950 e nel 1952 finalmente apparve l'edizione inglese col titolo No Picnic on Mount Kenya , il cui straordina
Viva per raccontare Ilibagiza Immaculée Erwin Steve - Corbaccio, 2007 - Dalla Parte Delle Donne
Immaculée Ilibagiza è cresciuta in un paese che ama, circondata dall'amore e dall'affetto della sua cosa più cara: la famiglia. Ma la sua esistenza idilliaca è stata sconvolta e irrimediabilmente straziata da una delle più sanguinose guerre del secolo scorso che ha colpito il Ruanda nel 1994 e dato vita ad un vero e proprio olocausto che ha causato le morte di oltre un milione di ruandesi. La famiglia di Immaculée fu barbaramente uccisa durante un raid di pulizia etnica durato più di tre mesi. Questo libro è il racconto dell'incubo vissuto.