Corbaccio Libri
Libri editi da Corbaccio Antartide
L'oscurità bianca. Il tragico destino di un uomo solo nell'Antartide Grann David - Corbaccio, 2019 - Exploits
Henry Worsley era un marito devoto, un padre affettuoso e un ufficiale decorato dei reparti speciali dell'Esercito inglese, che credeva nell'onore e nello spirito di sacrificio. Ma era anche un uomo con un'ossessione: Worsley era ossessionato dal mito di Ernest Shackleton, l'esploratore polare che per primo cercò di raggiungere il Polo Sud e di attraversare l'Antartide a piedi. Shackleton non realizzò mai il suo sogno, ma riuscì a salvare i suoi uomini da morte certa assurgendo a statura di leader leggendario. Worsley era irresistibilmente attratto da queste imprese, acquistò cimeli e resoconti dei viaggi di Shackleton spendendo una fortuna, modellò il suo stile di comando su quello di Shackleton e decise che sarebbe riuscito là dove Shackleton aveva fallito: nella terra più inospitale al mondo. Nel 2008 compì un viaggio in Antartide con due discendenti dell'equipaggio dell'Endurance, e nel 2015, all'età di cinquantacinque anni, salutò la famiglia e gli amici e partì da solo con l'obiettivo di attraversare l'Antartide a piedi.
Wild. Tra i ghiacci del Polo Sud al fianco del capitano Shackleton Messner Reinhold - Corbaccio, 2019 - Exploits
La celeberrima spedizione dell'Endurance di Shackleton raccontata da un punto di vista inedito. Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero per attraversare le regioni antartiche fino a raggiungere il Polo Sud. Ma, come è noto, l'Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l'equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per tre lunghi mesi, approdando su un'isola sconosciuta dove nessuno mai li avrebbe potuti trovare. Shackleton con una scialuppa e alcuni uomini andò a cercare aiuto, lasciando ventidue marinai sotto il comando di Wild, in un inverno artico buio e gelido: praticamente la peggiore prigione sulla faccia della Terra. E se l'impresa di Shackleton - che con un cronometro e un sestante navigò per 1600 chilometri fino a trovare un villaggio e a organizzare una spedizione di soccorso - è giustamente ritenuta eroica, altrettanto lo è stata quella di Wild, che seppe garantire la sopravvivenza di tutti gli uomini e mantenere l'ordine in una situazione assolutamente disperata.
Nessun orizzonte è troppo lontano. Uno storico viaggio attraverso l'Antartide Arnesen Liv Bancroft Ann Dahle Cheryl - Corbaccio, 2003 - Exploits
Nell'autunno del 2000 due donne decisero di attraversare l'Antartide a piedi e senza cani. Per farcela Ann, americana di quarantacinque anni, e Liv, quarantasettenne norvegese, sarebbero dovute sopravvivere per tre mesi sul ghiaccio, a temperature bassissime, trascinando per 3800 chilometri due slitte in fibra di vetro lunghe più di un metro e ottanta e pesanti 125 chili, su un terreno pieno di crepacci. Benché cresciute a migliaia di chilometri di distanza le due donne, entrambe ex insegnanti, avevano condiviso il sogno di raggiungere un giorno l'Antartide ed erano ormai esperte esploratrici del Polo Nord.