Corponove Libri

Libri editi da Corponove Cattolicesimo romano, Chiesa cattolica romana

Confidenze bibliche a.d. 2020 libro
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LIBRO   9791280344014

Confidenze bibliche a.d. 2020 Prisco Ada   -  Corponove, 2021

Anno Domini 2020. Ada Prisco non finisce di sorprenderci con ogni scritto, come se avesse nell'animo suo una luce profetica, che in questo libro illumina la Bibbia non come un testo indagato da studiosa, ma considerato come una persona da ascoltare, l'unico maestro da cui apprendere, il medico capace di sanare, l'abile vasaio che ricompone i cocci sparsi dentro noi stessi per riplasmare forme di diversa bellezza intessute con trame d'oro. Soprattutto in questo tempo sospeso, in un clima che va cambiando, noi siamo il terreno che attende d'essere fecondato dal seme della Parola. "Felice chi sta nella tua casa... Felici quelli che hanno in te la loro forza... Quando passano per la valle deserta la rendono un giardino benedetto dalle prime piogge" (Sal 84). La casa, il cammino, la felicità. Ci rammenta Paolo quando scrive a Filèmone: "Mostraci concretamente tutto il bene che possiamo fare vivendo per Cristo". E allora saremo davvero come il profumo dell'incenso offerto a Dio da Cristo. Con sapienza l'Autore sacro (Pietro) mostra ai destinatari della sua lettera i vantaggi del loro periodo storico. Ogni periodo reca in sé punti di forza, non sempre riconosciuti e apprezzati. Nel Vangelo secondo Matteo (16,2-4) Gesù stesso ci esorta a "capire il significato di ciò che avviene in questo momento". Rivolgere lo sguardo in alto, alla santa la città di Dio con gli uomini, dirada le nubi dell'angoscia, della paura, dell'isolamento, dell'ansia per mostrarci la via della salvezza sotto cieli nuovi. Tutto da leggere il capitolo 21 dell'Apocalisse: Poesia e indicibile risplendente bellezza. "Allora io vidi un nuovo cielo e una nuova terra. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo..." Era costruita con diaspro e d'oro puro, simile a terso cristallo, con pietre preziose: zaffiro, calcedonio; smeraldo, topazio, giacinto e ametista. "Le dodici porte erano dodici perle". Così conclude Ada Prisco il suo lungo cammino nei testi sacri che illuminano questo tempo: "Di tutte le immagini di speranza la santa Gerusalemme offre il quadro più completo e definitivo... Specialmente nei giorni più bui e dolorosi, quelli in cui lo sconforto ci assale... volgiamo lo sguardo a questo sogno che Dio realizza e che noi riusciremo a vivere un giorno, quando saremo capaci di vedere quello che già è, che Lui abita con noi, di notte, di giorno, per sempre. In un affascinante saggio del marzo 2020, "I codici della nostra speranza", Ada Prisco aveva scritto: "Forse è tempo di riscoprire questa grammatica della fragilità come il momento in cui si ritorna piccoli e ci si affida". E ricorda le belle Parole di San Paolo che forse non sappiamo capire fino in fondo: "quando sono debole, allora sono veramente forte (2Cor 12, 10)". Sempre in quel testo scriveva:" Il mattino viene, ma è ancora notte (cf. Is 21,12), suona dolcemente come la strofa di una poesia questo passaggio tratto dal libro del profeta Isaia, eppure fotografa un momento drammatico. Egli, in costante dialogo con Dio, afferma: Nella torre di guardia, Signore, io sono colui che sta. Tutto il giorno resto al mio posto, mai di notte lo abbandono (Is 21, 8). Il profeta si fa sentinella, non perde mai di vista la realtà, non manca d'intercettare i pericoli e la loro direzione, sapendo che il mattino arriverà... Di Ada Prisco, PhD in Religioni, filosofie, teorie di salvezza, autrice di ricerche, saggi e articoli, ricordiamo i suoi recenti libri: Il giorno di Dio, Ri-generati, Ai confini della fede, Prisma Islam.

€ 18.00 € 17.10
Pensieri libro
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LIBRO   9791280344328

Pensieri  -  Corponove, 2023

Lo psicologo Mario Ravasio, nella sua presentazione, definisce Stefano "uno scrittore postumo". «Non ho conosciuto Stefano personalmente, ma solo attraverso l'incontro con il dolore lacerante dei genitori per la perdita del giovane figlio suicida. Un dolore che improvvisamente ferma il tempo, toglie senso al futuro, infrange certezze e progetti, obbliga ad una ridefinizione radicale del rapporto con sé e con la vita, oltre che con il (ricordo del) figlio. Stefano avrebbe voluto fare lo scrittore. Amava dare forma a ciò che la sua profonda sensibilità gli permetteva di cogliere della vita, scrivendo brevi frasi o pagine articolate, che postava su moderni social o fissava su tradizionali fogli di carta. I genitori, in particolare la mamma, hanno voluto coronare il sogno di Stefano, facendo di lui uno "scrittore postumo". Hanno quindi raccolto alcuni scritti che il figlio ha lasciato, non a caso, nella sua camera. La loro lettura [...] pone in contatto con aspetti intimi e profondi di Stefano, con quella ricchezza interiore che, immagino, molti intuivano incontrandolo, ma che in parte rimaneva nascosta e segreta, per quel pudore che protegge le emozioni più intime. Una lettura, quindi, che permette di approfondire la conoscenza di Stefano [...] e può rappresentare il filo conduttore che aiuta a definire una nuova relazione con lui, ora che, per chi lo ha amato, si rende necessario da un lato "lasciarlo andare" (prendendo atto della sua assenza), dall'altro conservare e preservare dentro di sé qualcosa di lui, attraverso una nuova modalità di relazione, da scoprire e definire con fatica. Questi scritti possono rappresentare un aiuto anche per chi non ha conosciuto Stefano, un aiuto a penetrare il profondo spessore della vita, lasciandosi guidare dallo sguardo di Stefano, uno sguardo sincero e diretto, senza filtri e mediazioni. Il libro è la testimonianza di una esistenza ricca e profonda, benché (o proprio perché) breve e attraversata dalla sofferenza della depressione (ma forse, proprio per questo, dal desiderio di vita)». Il giornalista Andrea Valesini scrive che Stefano ha lasciato un "Testamento di Pensieri". «Ho conosciuto i genitori di Stefano prima, attraverso uno scambio di messaggi. Mi colpì la gentilezza delle loro parole, la preoccupazione di non disturbare, un garbo ormai raro. Poi li incontrai di persona in occasione di un convegno: ne ricavai l'impressione di una mamma e di un papà segnati da un profondo dolore, portato con grande dignità e con una mitezza caratteriale. Impossibile non voler loro bene. Per la sofferenza che vivono, ma ancora di più per le persone che sono. Secondo il ciclo della vita, non è naturale che i genitori sopravvivano ai figli. Quando accade, si genera una ferita irreparabile in chi li ha generati. Posso solo immaginare le domande che l'atto tragico di Stefano ha aperto in chi gli è stato più vicino. Ma il suicidio è l'atto più drammatico e il più intimo che una persona possa compiere. Un grande mistero. Non può giustificare sensi di colpa in chi ha amato la sua giovinezza. Stefano, anche a chi non lo ha conosciuto, lascia i testi raccolti in questo libro, testimonianza di una personalità acuta, umanissima e profonda. Di una sensibilità che espone alla sofferenza, più di altri, ma anche alla capacità di andare al fondo delle domande cruciali dell'esistenza. "L'uomo ottuso non dubita mai di se stesso". "L'amore è guardare non con gli occhi, ma con il cuore". sono solo due delle perle che Stefano ci lascia nel suo testamento di pensieri, utili per districarsi nella nostra vita. Infine un mea culpa. Le cronache hanno bandito la fragilità umana, indicando modelli vincenti. Ma la fragilità è un limite connaturato in ognuno di noi... una barriera contro i deliri di onnipotenza oggi in voga... Stefano ci ricorda che "la società moderna teme il dolore, il fallimento". Teme una parte della verità di se stessi e così si consegna alla menzogna.

€ 15.00 € 14.25