Curcu Genovese Ass Libri
Libri editi da Curcu Genovese Ass Arte e architettura del paesaggio
Ieri-oggi. Fotografia e territorio in Alta Valsugana Corni E. (Cur.) Dallepiatte N. (Cur.) - Curcu & Genovese Ass., 2018
La Grande guerra ha segnato un salto di qualità nei conflitti armati: per numero di soldati al fronte, per numero di caduti, per intensità dello sforzo economico e dell'impegno tecnologico. La guerra ha determinato anche profondi interventi sul territorio. Distruzioni e costruzioni, che hanno segnato il paesaggio in modo durevole. Questo è valso in modo particolare per il Trentino, dal 1866 situato lungo il confine fra Regno d'Italia e Impero austro-ungarico e perciò soggetto a interventi di trasformazione del paesaggio ben prima del 1914. Furono approntate linee difensive, tagliate stradali, forti di vario tipo. Furono anche realizzate ferrovie, teleferiche, linee telefoniche ed elettriche che servivano a scopi militari ma anche per la vita civile. Queste profonde trasformazioni del territorio sono state ampiamente documentate dalla fotografia; dall'enorme giacimento di fotografie austro-ungariche dedicate alla logistica raccolto nei musei, negli archivi e in innumerevoli collezioni private, sono stati scelti dai ricercatori dell'Associazione Culturale Forte delle Benne alcuni scatti riguardanti soprattutto l'Alta Valsugana. Ai fotografi del Gruppo Fotoamatori di Pergine è stato proposto di rappresentare con gli occhi e con gli strumenti di oggi le medesime inquadrature di cento e più anni fa. Obiettivo di questo lavoro, duplice, è di mostrare cambiamenti, ma anche persistenze fra ieri e oggi.
Trento nuova. Le sue strade, le sue storie Lando Mauro - Curcu & Genovese Ass., 2018
Lo scopo di questo lavoro è quello di raccontare le strade della grande parte di Trento che è nata fuori delle mura. Si tratta di una "guida non turistica" di quei nuovi rioni urbani che, dopo avere abbracciato le zone più vicine alla città storica, si sono distesi lungo il fondovalle. L'area di interesse della prima parte è quella verso sud tenendo come asse di separazione via Grazioli e via Verdi, così da illustrare vie e rioni presenti nel ventaglio meridionale della città avendo come limite l'area di Man. Nella seconda parte l'attenzione è rivolta al ventaglio nord arrivando, compreso Piedicastello, fino alla zona di Centochiavi. Perché raccontare queste strade? Perché dal punto di vista storico e urbanistico rappresentano la "Trento nuova", quella che si è buttata fuori delle mura e che nel corso di un secolo e poco più, nel bene e nel male, ha riempito il fondovalle. È anche l'area in cui i tanti trentini vivono, lavorano o comunque dove transitano nello spostarsi dentro la città. Di quelle strade forse non hanno ancora conosciuto il come e il perché sono state tracciate, da quali edifici sono accompagnate, di quali storie si sono sostanziate. Il tentativo è proprio questo, offrire la "guida non turistica" delle strade cittadine che percorriamo tutti i giorni aiutando a pensare che percorrere una strada è come attraversare una storia. È evidente che non si possono raccontare le vie, con quanto in esse è avvenuto, senza tenere in considerazione il contesto geografico e il come la città si è sviluppata...