De Piante Editore Libri
Libri editi da De Piante Editore Storia della filosofia occidentale
La verità che noi siamo Bespaloff Rachel - De Piante Editore, 2022 - I Solidi
La ragazza che a casa del "filosofo Lev Sestov, un Don Chisciotte dell'esplorazione metafi sica" è seduta sul divano, "immobile, ma con infinita grazia raccolta nella sua stessa immobilità" (così secondo Daniel Halévy, storico, amico di Charles Péguy e di Marcel Proust), si chiama Rachel Bespaloff , è nata in Bulgaria, ha studiato a Ginevra, si è trasferita a Parigi qualche anno prima, è il 1925. Gli incontri con Sestov risvegliano il genio filosofico della giovane donna, che osa opporsi a Edmund Husserl e legge, con particolare talento, Heidegger. "Audace architetto, Heidegger osa costruire il suo universo fondandolo sull'angoscia; ma Sestov, profeta e mistico, usa l'angoscia come dinamite per far saltare il mondo che abbiamo edificato", scrive a Benjamin Fondane, pensatore e poeta dai toni radicali, cruenti agli occhi di chi vuole conciliare necessità e ribellione, il ragionevole e il reprobo. Proprio il carteggio con Sestov e Fondane, ricco di vertigini filosofi che, ci permette di ricostruire le origini del pensiero della Bespaloff , intellettuale in lotta, alla ricerca vorace del vero, riconosciuta, insieme Simone Weil e Hannah Arendt, tra le figure ineluttabili del pensiero europeo. È il libro perfetto per chi ama i pensieri forti, non concilianti, e vuole scoprire la figura di una donna pensatrice sorprendente, indomabile.
Quadrifogli. Ediz. critica Jünger Ernst Siniscalco L. (Cur.) - De Piante Editore, 2021 - Gli Aurei
Certi uomini possiedono la dote di trovare i quadrifogli senza averli cercati: si squaderna da questo paradosso lo scritto fulminante di Ernst Jünger, pubblicato nel 1960 sulla rivista «Antaios» e per la prima volta tradotto in italiano, dedicato alla fortuna. Giocato sul filo della memoria personale - la madre intenta a raccogliere i preziosi portafortuna - il breve testo è un esempio della capacità di Jünger di trarre da piccoli segni ed eventi le segrete regole che reggono l'universo. Il libro per chi crede che la fortuna non sia frutto del Caso, ma di una predisposizione, quasi magica ma replicabile, che ci rende fortunati. Il libro contiene un segnalibro con un quadrifoglio vero.
La filosofia della tragedia. Dostoevskij e Nietzsche Sestov Lev - De Piante Editore, 2024 - I Solidi
Nonostante vari tentativi accademici, anche recenti, nessuno è ancora riuscito a installare Lev Sestov nella beata schiera dei filosofi del Novecento, comodamente assiso tra Heidegger e Husserl, Wittgenstein e Bergson. Nato a Kiev, fuggito dalle maglie del sistema sovietico, studioso di Pascal e Plotino, Sestov aveva il viso di un uomo buono, in perenne stato d'estasi. I suoi libri, tuttavia, sfuggono agli argini del "canone". Sono libri che ardono, sanguinano. Con l'arguzia di uno stratega, Sestov ci obbliga a incenerire le nostre pie convinzioni, ci porta a credere nel miracolo in vece della statistica, disinnesca l'opera dei paladini del quieto vivere, dei burocrati del bene sociale. Insegna l'azzardo, procede per vertigini, dice ciò che non deve essere detto. La sua "filosofia della tragedia", compiuta con passo marziale, è un cerimoniale che fa a pezzi la filosofia. D'altronde i maestri di Sestov - Dostoevskij e Nietzsche - insegnano ad abitare la contraddizione. L'esito, se si è lettori autentici, è la follia, una vita tra i sacri paramenti dell'"anormalità". Preparatevi ad annientare tutto.