De Rosa Libri
Libri editi da De Rosa Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Botticelli a Donnaregina. L'Adorazione dei Magi. Ediz. a colori Leone De Castris P. (Cur.) - De Rosa, 2024 - Senza Collana
La collaborazione stretta in occasione delle ultime mostre coi maggiori musei italiani, e in particolare quella con gli Uffizi di Firenze e col suo Direttore Generale Eike Schmidt, consente oggi - grazie a un prestito generoso ed eccezionale - di presentare a Napoli, per il Natale 2023, un dipinto straordinario già appartenuto alla famiglia dei Medici ed oggi "gemma" del Museo degli Uffizi, e cioè l'Adorazione dei Magi di Sandro Botticelli proveniente in origine dalla chiesa di Santa Maria Novella, uno dei maggiori capolavori di questo celebre artista del Quattrocento che è considerato forse il pittore più rappresentativo del Rinascimento toscano ed italiano, l'esponente di una pittura - si pensi alla Primavera o alla Nascita di Venere - colta e poetica, basata sul mito della bellezza e sulla conoscenza dell'antichità classica, una pittura tipica della Firenze di Lorenzo il Magnifico, di Marsilio Ficino e di Poliziano. L'Adorazione dei Magi degli Uffizi, databile intorno al 1475 e mai vista sinora a Napoli, è tra i dipinti più affascinanti e tra i capolavori assoluti di Botticelli, ricchissima non solo - come un po' tutti i quadri dell'artista - di colori e di ornamenti, ma anche di ritratti di personaggi contemporanei raffigurati nelle spoglie dei Magi o del loro corteo che rende omaggio al Bambin Gesù, da quelli di Lorenzo il Magnifico e di altri membri della famiglia Medici, a quelli del committente Gaspare Lama e dello stesso Botticelli, che qui volle raffigurarsi con spicco, eleganza e senso di sè. In questo catalogo alcuni brevi ma importanti saggi sul dipinto, sul suo committente e sul suo soggetto, per mano di affermati studiosi dell'arte del Quattrocento fiorentino ed italiano, come Alessandro Cecchi, direttore del Museo di Casa Buonarroti a Firenze, Cecilia Frosinini, dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Daniela Parenti, della Galleria degli Uffizi, o lo stesso Pierluigi Leone de Castris, professore ordinario di storia dell'arte moderna dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Antonello da Messina a Napoli. Ediz. illustrata Leone De Castris P. (Cur.) - De Rosa, 2023 - Senza Collana
Il Duomo di Siracusa conserva uno dei dipinti più antichi, affascinanti e però meno noti del più celebre pittore del rinascimento meridionale, Antonello da Messina (1430 circa-1479), una grande figura di San Zosimo su fondo d'oro, già attribuito all'artista messinese e considerato un caposaldo della sua attività giovanile. La mostra, presso il complesso monumentale Donnaregina di Napoli, è dunque l'occasione non solo di far conoscere e di celebrare la figura del maggior artista meridionale del Quattrocento, Antonello da Messina, ma anche di confrontare la sua opera con quella degli altri protagonisti della cultura artistica nella Napoli aragonese, rimettendo al centro dell'attenzione uno dei momenti di più alto significato europeo nella storia del Meridione d'Italia e dell'allora capitale del regno, al centro di un vasto dominio mediterraneo e ponte fra il Sud e il Nord dell'Europa.
I luoghi della Sirena. Vedute di Napoli dal XV al XIX secolo. Ediz. illustrata Leone De Castris P. (Cur.) - De Rosa, 2023
Catalogo della mostra di vedute a stampa della città di Napoli che attinge al vasto patrimonio grafico della Fondazione Pagliara dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La mitica figura della sirena Partenope, emblema e incarnazione di Napoli, è evocata come simbolica guida per scoprire la storia della città, muovendosi sul doppio binario dei luoghi del mito e di quelli reali riprodotti nelle immagini cartografiche dal XV al XIX secolo: dalla Neapolis di Wolgemut (1493) a La Città di Napoli Gentile di Matteo Florimi (1600), alla Prospettiva della Nobilissima Città di Napoli di Cavazza (1650), a L'arrivo degli agrumi nel golfo di Napoli di Lanfranco (1644) e alla grande Mappa Topografica della Città di Napoli del duca di Noja (1775). Grazie ad esse si ha modo di rievocare la potente suggestione esercitata sui viaggiatori stranieri dagli scorci e i monumenti della città, analoga a quella che il visitatore subisce integrando la visita della mostra con la straordinaria veduta che si gode dalla cittadella di Suor Orsola. A conclusione un'ampia bibliografia.