Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi Europa Occidentale
Maggio '68 in Francia Bologna Sergio Daghini Giairo - Deriveapprodi, 2008 - Biblioteca Dell'operaismo
"La grandezza del maggio francese stava in quello che vedemmo nei giorni successivi, quando la maggioranza s'era fermata, gli operai cominciavano a invadere il centro e quella macchina infernale che si chiama metropoli cominciava a funzionare con altre regole, con altri ritmi. Perché continuava a vivere in un'atmosfera liberatoria, quasi di euforia, in cui tutti sembravano divenire qualcun'altro, qualcuno che fino ad allora era rimasto compresso e che ora prendeva respiro. I trasporti erano bloccati, ma la gente s'era inventata di tutto per muoversi, forse scopriva per la prima volta la città e si spostava per grandi insiemi sempre dialoganti, in una grande animazione. Dovevamo ogni giorno aggiustare i nostri schemi mentali, in fin dei conti non ci era mai capitato di vivere una situazione nella quale un'intera società spezza i ritmi, le convenzioni. Così, perché è stufa, ne ha abbastanza, vuoi andare altrove dal Piano in cui l'hanno costretta, e in fondo non le importa di come andrà a finire. Certo, il fronte operaio gli obiettivi concreti li aveva, seguiva la logica del conflitto e del negoziato, qui le cose tornavano, ma in realtà, a pensarci bene, quel che di eccezionale stava succedendo sotto i nostri occhi era qualcosa che non potevi classificare come 'rivoluzione', eppure sì, lo era, era la forma contemporanea di quella cosa lì, ma che nulla aveva a che fare con quel che sapevamo del 1789 in Francia o del 1917 in Russia".
L'avventura della filosofia francese. Dagli anni sessanta Badiou Alain - Deriveapprodi, 2013 - Labirinti
Non esiste un pensiero contemporaneo a prescindere dalla filosofia francese dell'ultimo mezzo secolo. Le sue figure, da Michel Foucault e Gilles Deleuze a Jean-Luc Nancy e Jean-Francois Lyotard, passando per i vecchi maestri quali Canguilhem, Sartre e Althusser, hanno dominato e rinnovato dalle fondamenta il pensiero del Novecento. Alain Badiou è uno di essi. Questo libro è una storia per ritratti della filosofia francese, scaturita dalla penna di colui che Slavoj Zizek ha definito "il più grande filosofo vivente". Non il racconto agiografico dei suoi protagonisti, ma l'incontro con ciascuno di essi, dal quale sgorgano critica, rispetto, polemica, ma soprattutto una vera discussione filosofica. Un grande affresco, a volte denso, spesso ironico, sempre appassionato per capire la posta in gioco di una stagione del pensiero che sembra volgere al termine ma che, nella sua vivacità, ha ancora molto da dirci.