Dialoghi Libri
Libri editi da Dialoghi Educazione
Questa volta non posso sbagliare Leone Ilaria - Dialoghi, 2022 - Intrecci
In una calda e soleggiata mattina di inizio giugno, dopo aver confuso il giorno del compleanno della sua ragazza con quello di una ex fiamma, Francesca viene lasciata. Ma non è tutto. Al momento non sa, infatti, che il suo già precario equilibrio è destinato a vacillare ancora per un po'. Tra il tira e molla amoroso che portano avanti Adele e Lucia, amiche e coinquiline in cui cerca sostegno e conforto, e le sempre più insistenti chiamate di sua madre, Francesca si sente spaesata e insicura. Sarà proprio una bizzarra vicenda familiare a costringerla a mettersi in viaggio e ripensare la sua vita. Un romanzo di non formazione, che in modo ironico e leggero affronta temi importanti e molto attuali, quali la sessualità, i ruoli di genere, i rapporti interpersonali e la precarietà lavorativa.
Fluenti spire. Riflessioni, esperienze e testimonianze sul disagio nel contesto scolastico Cataffo Fabio - Dialoghi, 2020 - Saggi
Quello trascorso tra i banchi di scuola è un periodo straordinario della vita dei nostri ragazzi. È il tempo della ribellione primaria e della curiosità, della disobbedienza e del conflitto. Il libro rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta delle fonti di disagio, suggerendo come riconoscerlo e promuovendone il contenimento. Nella sua praticità e concretezza presenta alcuni filoni di analisi secondo quattro diverse prospettive disciplinari: pedagogia, psicologia, sociologia e didattica.
Se la maestra avesse il naso rosso. La forza di una scuola «e-motiva» Caragnano Valeria - Dialoghi, 2021 - Saggi
L'idea di "maestra col naso rosso", che prende forma all'interno del presente saggio, nasce dall'esperienza personale dell'autrice che, dopo aver svolto un per-corso come clown dottore presso alcune strutture sanitarie e associazioni di Roma, ha deciso di istituire la suddetta figura mettendo in pratica una nuova metodologia di insegnamento. La maestra col naso rosso è una docente sovversiva e provocatrice, che ricorre alla valenza educativa dell'umorismo, della risata e del pensiero non giudicante per entrare totalmente in simbiosi con i suoi allievi e le loro emozioni, esortandoli così a imparare anche a navigarle. Facendosi carico di tutti gli aspetti relazionali, cognitivi e didattici di cui il ruolo dell'educatore è intrinseco, l'insegnante inizia a prendersi cura non solo dell'educazione e dell'istruzione degli alunni ma anche dei loro, e di conseguenza dei suoi, sentimenti.