Diarkos Libri
Libri editi da Diarkos Storia dell’ingegneria e della tecnologia
L'illusione del pensiero artificiale. Perché l'AI non ragiona come noi, ma sta cambiando tutto Zimuel Enrico - Diarkos - Saggi
Tutti parlano di intelligenza artificiale. Molti la temono, altri la esaltano. Quasi la totalità, però, commette lo stesso errore: credere che le macchine stiano imparando a pensare come gli esseri umani. È questo uno dei più grandi equivoci del nostro tempo. I moderni sistemi di IA non possiedono coscienza, intenzioni o comprensione del mondo. Eppure riescono a scrivere, dialogare, programmare, pianificare attività e prendere decisioni operative con una capacità che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. Con un approccio concreto e non sensazionalistico e grazie a un esame approfondito del funzionamento reale dei Large Language Model, degli agenti intelligenti e delle nuove architetture che stanno rivoluzionando il software, il lavoro e l'organizzazione delle imprese, Enrico Zimuel, una delle voci italiane più autorevoli nel campo dell'intelligenza artificiale applicata e dello sviluppo, sfata miti e luoghi comuni, spiegando perché la vera rivoluzione non è la nascita di una mente artificiale, ma la costruzione di una nuova infrastruttura cognitiva capace di interpretare istruzioni, utilizzare strumenti, coordinare processi e trasformare il linguaggio in azione.
La storia dei robot. Da Prometeo all'intelligenza artificiale: viaggio nei sogni e negli incubi dell'umanità Centini Massimo - Diarkos, 2026 - Storie
Chi ha creato il primo robot? È stato un ingegnere, un filosofo, uno scienziato pazzo... o un dio? Massimo Centini ci accompagna in un viaggio attraverso i secoli alla scoperta dell'antico desiderio umano di creare - e governare - la vita artificiale. Dalle fiamme rubate da Prometeo agli incantesimi che diedero vita al Golem, dal sogno di Victor Frankenstein all'ingegneria raffinata degli automi del Rinascimento, fino ai robot contemporanei e all'intelligenza artificiale, che oggi ci interroga sul nostro stesso futuro. Un racconto che intreccia mitologia e meccanica, letteratura e scienza, credenze popolari e psicoanalisi, per mostrare come l'idea del robot non sia solo una questione tecnologica, ma anche una finestra sull'inconscio umano. Perché i robot, prima di essere costruiti, sono stati desiderati, temuti e sognati.