Diogene Edizioni Libri

Libri editi da Diogene Edizioni Letteratura di viaggio

LIBRO   9788866474036

Viaggio a Napoli Dickens Charles   -  Diogene Edizioni, 2023

Burattinai, virtuosi buffi colla chitarra, declamatori di poesie, narratori di storie, file di baracche, dove s'entra per pochi denari a vedere le meraviglie dipinte su tele distese al di fuori, buffoni e padroni e tamburi e trombette che invitano il pubblico, e una folla d'ammiratori che s'accalca al di fuori, fanno tutt' insieme una bella e rumorosa baraonda. I lazzaroni, cogli abiti a brandelli, si vedono sdraiati a dormicchiare sulle porte, sotto gli archivolti, presso le trabacche; i signori, in abiti eleganti, scarrozzano su e giù per via di Chiaja o passeggiano nei Giardini Pubblici.

€ 6.50
LIBRO   9788866474319

Da Napoli a Roma Dumas Alexandre   -  Diogene Edizioni, 2024  -  Odeporica. Napoli Mediterranea

"Se nel giungere alla ferrovia, la cui stazione dà sul corso Garibaldi, v'avvedete d' esser giunto un quarto d'ora prima della partenza, ed invece di starvene in uno de' saloni, sempre noiosissimi per quanto riccamente addobbati, preferite far una piccola escursione storica nel decimoterzo, decimoquinto e decimottavo secolo, inclinate a sinistra, avviatevi per la porta della Marinella, fate cinquanta passi in una piazza che vi sembrerà a prima vista senza sbocco e vi troverete rimpetto alla chiesa di Santa Maria del Carmine, ove furono sepolti i due cadaveri decollati di Federico duca di Austria e di Corradino figlio di Corrado, nipote di Manfredi, nipote di Federico II e discendente dagli imperatori Federico Barbarossa ed Enrico VI."

€ 15.00
LIBRO   9788866474098

Viaggio a Napoli e dintorni Chateaubriand François-René De   -  Diogene Edizioni, 2023

«Oggi, 5 gennaio, sono partito da Napoli alle sette del mattino: eccomi a Portici. Il sole è sgombro delle nubi di levante, ma la cima del Vesuvio è immersa nella nebbia. Contratto con un cicerone, perché mi conduca al cratere del vulcano. Egli mi fornisce due mule, una per ciascuno; e partiamo. Si sale per una strada abbastanza larga, tira due vigneti sorretti da pioppi. Sopra ai vapori che si librano nella regione media dell'aria, scorgo le cime di alcuni alberi: gli olmi del romitaggio. A destra e a sinistra trovansi povere casupole di vignaiuoli, tra ricchi ceppi di lacryma-Christi. Del resto, dovunque, terra bruciata, vigne nude intramezzate da pini a guisa di parasoli, alcuni aloe tra le siepi, innumerevoli sassi rotolanti, neppure un uccello. Arrivo al primo ripiano della montagna. Uno spazzo nudo mi si presenta; intravedo le due cime del Vesuvio, a sinistra la Somma, a dritta la bocca attuale del vulcano; le due cime sono avvolte da nubi pallide. Procedo. Da un lato la Somma declina, dall'altro comincio a distinguere gli scoscendimenti tracciati nel cono del vulcano, che io sto per salire. La lava del 1766 e del 1769 copre il mio cammino».

€ 10.00