Dissensi Libri
Libri editi da Dissensi Ideologia e pensiero ambientalista
Gaia terra. 21 testimonianze d'autore Toni Sonia - Dissensi, 2011
In questo libro, introdotto da Gianluca Ferrara, la giornalista Sonia Toni ha raccolto le testimonianze di personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica (Beppe Grillo, Don Luigi Ciotti, Marco Columbro, Luciano Ligabue, Antonio di Pietro, Dario Fo...) uniti da un obiettivo comune che è quello della salvaguardia dell'ambiente e del bene comune.
Il cambiamento. Natura consapevolezza e comunità Strata Max - Dissensi, 2017 - Varia
Nell'era della follia globale e della dissoluzione dell'individuo, c'è ancora uno spazio per acquisire consapevolezza e operare il cambiamento di cui abbiamo bisogno. Di fronte al modello dominante e al collasso ecologico planetario, ciascuno di noi può infatti esistere al meglio e agire concretamente per ridefinire il proprio rapporto con il tutto. Questo libro disegna un quadro, propone idee e pratiche, esprime una visione e sollecita l'interesse a vivere pienamente questa opportunità.
Animali invisibili. La deriva etica della nostra civiltà alimentare Leandri Claudio - Dissensi, 2017 - Varia
Scritto da ex dirigente d'azienda nel settore alimentare e della zootecnica, il presente saggio esplora la questione animale nelle sua dimensione etica, ma anche in quella politica. Le istanze animaliste, infatti, non sono più ascrivibili solo al registro delle scelte personali di consumo, ma devono dirigersi al cuore della politica: come rivendicazione di scelte alternative alla odierna civiltà alimentare, ma anche come espressione di valori inclusivi, tutoriali, utopici, antagonistici rispetto alle derive di restrizione identitaria - etniche, localistiche, familistiche - che contraddistinguono la decadenza culturale del periodo in cui viviamo. Gli animali invisibili sono quelli di cui ci nutriamo: scatole biologiche private di qualsiasi identità soggettiva, le cui funzioni cognitive ed emotive rappresentano eventi puramente accidentali rispetto alla loro utilità merceologica. Il genocidio proliferativo che si consuma nella moderna zootecnica intensiva, subordina qualsiasi considerazione della sofferenza animale ad un modello nutrizionale iniquo, fallimentare e palesemente insostenibile sia sotto il profilo ambientale che rispetto alle prospettive socio-demografiche che si delineano per i prossimi decenni.