Donzelli Libri

Libri editi da Donzelli Dal 1945 al 2000

Le elezioni amministrative della prima Repubblica. Politica e propaganda locale nell'Italia del secondo dopoguerra (1946-1956) libro
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LIBRO   9788860362605

Le elezioni amministrative della prima Repubblica. Politica e propaganda locale nell'Italia del secondo dopoguerra (1946-1956) Forlenza Rosario   -  Donzelli, 2008  -  Saggi. Autonomie

È a livello locale che i cittadini apprendono la vita politica. E nei comuni che la società entra a contatto con la politica, colta nei meccanismi prosaici e disincantati del suo quotidiano lavorio. Un livello che però, per essere compreso pienamente, va inserito in un quadro generale, perché il locale non esiste senza il nazionale e senza rapporto con esso. E partendo da questi concetti che il volume narra il primo decennio di elezioni amministrative nell'Italia repubblicana. Anzitutto quelle del 1946, che segnarono la rinascita dei partiti e delle istituzioni ma, soprattutto, consegnarono alle donne la possibilità di accedere al voto. Le successive elezioni del 1951 e del 1952 furono invece profondamente influenzate dalla cornice nazionale e internazionale della contrapposizione ideologica, e ancor più lo saranno quelle del 1956: la "grande" politica era arrivata al comune. Attraverso lo studio della propaganda, dei linguaggi e della comunicazione, emergono alcuni temi e problemi della costruzione della democrazia, della partecipazione politica, e le "Italie elettorali": le distinte e complesse identità culturali e geopolitiche della penisola.

€ 32.00 € 30.40
Nel paesaggio. Il progetto per la città negli ultimi vent'anni libro
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LIBRO   9788860362773

Nel paesaggio. Il progetto per la città negli ultimi vent'anni Sampieri Angelo   -  Donzelli, 2008  -  Saggi. Natura E Artefatto

In venti anni il discorso sulla città e sul territorio è cambiato: meno moralista, più articolato, ma anche più incerto. Ciò che di questo mutamento si coglie con forte evidenza è l'insistenza con cui, dalla metà degli anni ottanta, si ripropone la questione del paesaggio. Qual è il peso e quali sono le implicazioni di tanto parlare di paesaggio? Se osservato attraverso di esso, il discorso sulla città acquista un timbro particolare, colloquiale e aperto. Architetti, urbanisti, paesaggisti tornano così a parlare a un pubblico vasto con buona possibilità di essere ascoltati e di farsi intendere. Riemergono posizioni inattuali: una visione onnicomprensiva che guarda al territorio come totalità organica, giardino planetario; un umanesimo portatore di un'idea morbida e aperta di comunità ove l'essere in comune si restaura entro l'esperienza di una cultura condivisa. Nel paesaggio la città e il suo progetto appaiono immersi in un'armoniosa condizione di quiete. Attraverso un esercizio critico sulla letteratura paesaggista e le sue più importanti espressioni progettuali, in Europa e negli Stati Uniti durante gli ultimi venti anni, questo libro si propone di discutere la nuova condizione della cultura progettuale contemporanea, prestando il paesaggio a un necessario contraddittorio.

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LIBRO   9788860362124

Lavoro in movimento. L'emigrazione italiana in Europa 1945-57 Colucci Michele   -  Donzelli, 2008  -  Saggi. Storia E Scienze Sociali

Nel 1945 riprende in Italia l'emigrazione di massa. I flussi migratori si dirigono principalmente verso i paesi europei, in un continente ancora sconvolto dai danni della guerra ma già proiettato verso la ricostruzione. Il bisogno di manodopera a basso costo in paesi come Francia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna e Germania si sposa con l'esigenza italiana di combattere la disoccupazione. Da questo intreccio nascono una nuova politica migratoria e una nuova stagione di emigrazione. Un'emigrazione prevalentemente temporanea, segnata più che in passato da una legislazione rigida e disseminata di vincoli, che rendono la mobilità delle persone sempre più difficile e la loro permanenza all'estero sempre più precaria. Quali sono le scelte delle classi dirigenti italiane e le posizioni dei partiti politici? Da dove partono e dove si dirigono i nuovi emigranti? Che cosa incontrano quando varcano le frontiere? Che cosa è, in definitiva, una politica migratoria? Perché gli anni del secondo dopoguerra sono così importanti per capire gli sviluppi successivi delle migrazioni internazionali, fino ai nostri giorni? Il libro risponde a queste domande facendo luce sugli accordi bilaterali firmati dall'Italia con i paesi europei e svelando la rete organizzativa della nuova emigrazione di massa in Europa. Un capitolo poco indagato della storia dell'Italia contemporanea, analizzato a partire dalle sue origini politiche ed economiche.

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