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Libri editi da Donzelli Pianificazione rurale

Una campagna radicale. Grosseto e la Maremma laboratori del Novecento libro
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LIBRO   9788855227490

Una campagna radicale. Grosseto e la Maremma laboratori del Novecento Rusci Simone  Voltini Marco   -  Donzelli, 2025  -  Progetti Donzelli. Ritratti Dell'italia Di Mezzo

«La provincia di Grosseto costituisce uno strano pezzo di Toscana, che qualcuno definirebbe "minore" contrapponendola alla Toscana da cartolina, quella del Chianti, della Val d'Orcia, di Siena e di Firenze. Una Toscana altra, a metà, ibrida per gli stessi toscani "maggiori", che la percepiscono non tanto come terra di confine quanto come un gradiente di transizione tra l'alto Lazio e la vera Toscana. Dal volume emerge in effetti una Toscana diversa, ampia e distante rispetto a quella dei borghi e delle città d'arte, arretrata ma non povera, ricca di bellezze territoriali e paesaggistiche, che non cresce con costanza ma che ogni tanto balza in avanti grazie a una modernità congenita e poco convenzionale. Un'area in cui il Novecento ha inciso profondamente, trasformando in maniera radicale lo spazio urbano, la costa e soprattutto la campagna, e mettendo in moto dinamiche per gli sviluppi che già sono in atto e per quelli che si compiranno nel prossimo futuro». Il territorio grossetano è imbrigliato in un ossimoro narrativo. Da un lato, vi è il racconto dello spazio abitato percepito come isolato dal resto del paese, a causa del deficit infrastrutturale, dell'assenza di distretti manifatturieri e di poli industriali di rilievo. Dall'altro, emergono trasformazioni territoriali talmente profonde da poter essere definite radicali: la faticosa bonifica del Padule di Castiglione, l'espansione di Grosseto in una grande periferia - come osservava Luciano Bianciardi - e una valorizzazione del territorio attraverso l'istituzione di importanti parchi regionali e zone di tutela. Il Grossetano è dunque periferico, ma al tempo stesso un banco di prova per misurare le eredità e le prospettive della modernità del Novecento. Nonostante la crescita, il territorio rurale resta autenticamente agricolo, poco segnato dalla dispersione insediativa, che ha una forte polarizzazione sul capoluogo. Anche lungo la costa l'urbanizzazione non si è consolidata in un continuum edificato, caratteristica ormai rara nelle pianure costiere italiane. Il libro articola alcuni quadri interpretativi, attraverso storie e luoghi emblematici. Grosseto, uno dei comuni più estesi d'Italia, presenta un piccolo nucleo storico circondato da una vasta espansione novecentesca tale da ribaltare il rapporto tra centro e periferia. Le forme plurali di una campagna esito della bonifica e della riforma agraria mutano, pur mantenendo una qualità paesaggistica diffusa: molti poderi si sono riconvertiti in b&b e agriturismi; l'agricoltura di pregio si è spostata in collina, reinventando prodotti enogastronomici di successo che hanno ridefinito valori economici e immobiliari; la costa è divenuta un riferimento del turismo estivo e spazio di rilevanza ecologica. Dal Parco della Maremma alle dune fossili, dalla Pineta del Tombolo alla riserva della Diaccia Botrona, fino alle colline di Castiglione della Pescaia, questo paesaggio appare figlio di una geografia di lunga data. In realtà, è un ambiente pienamente moderno, oggi attraversato da trasformazioni legate al cambiamento climatico e alle profonde mutazioni socio-demografiche del paese.

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788855229135

Quando la rete crea futuro. Costruire alleanze territoriali per crescere De Rossi A. (Cur.)  Barbera F. (Cur.)   -  Donzelli, 2026  -  Occhielli

Rileggere il territorio della Patrania non come insieme di frazioni separate ma come spazio unitario con una storia di cooperazione alle spalle e un progetto di rete per il futuro. Le aree interne e le montagne italiane, da tempo considerate marginali, stanno vivendo una profonda mutazione culturale che ne sancisce una «nuova centralità». Questo libro racconta come tre valli appenniniche - Val Pentemina, Val Trebbia e Val Brevenna - siano diventate un laboratorio di innovazione sociale ed economica, superando la retorica del borgo-cartolina per mostrare come le comunità locali stiano attivamente reinventando il proprio futuro attraverso pratiche dal basso e cooperative di comunità. Dall'inventario dei patrimoni materiali e immateriali alla loro rigenerazione, dall'architettura come «spazio istituente» alle filiere del castagno, dalla cooperativa di comunità alla fondazione che governa i beni collettivi, prende forma un'economia fondamentale locale: cibo, legno, welfare di prossimità, cultura, connessioni. Qui la montagna è una rete di luoghi che produce valore sociale ed economico. La Casa del castagno, la libreria di Ca' di Gianchi, le comunaglie della Val Trebbia, la montagnaterapia e la boscoterapia come dispositivi di salute pubblica mostrano che si possono creare servizi, lavoro stabile e nuove comunità a partire da risorse spesso considerate residue. Patrania è anche un modello di governance: una dimensione che supera i confini amministrativi e che entra nello spazio storico dei cammini, dove cooperative, fondazioni, associazioni e imprese artigiane si coordinano su obiettivi comuni. Con lucidità in queste pagine si mettono a fuoco condizioni, rischi e prospettive: capitale sociale, reti lunghe, finestre di opportunità; ma anche fragilità finanziarie, demografiche e la necessità di servizi pubblici essenziali. Il Progetto Patrania mostra che riabitare è possibile quando patrimoni, saperi e istituzioni si intrecciano in un disegno intenzionale e rivela un'Italia che non chiede assistenza: chiede di essere messa nelle condizioni di funzionare. E, funzionando, di farci intravedere futuri più giusti.

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