Duepunti Libri
Libri editi da Duepunti Saggi letterari
Il Mio individualismo Soseki Natsume Marino G. (Cur.) - :Duepunti, 2010 - Terrain Vaugue
Il Giappone ha vissuto tra Ottocento e Novecento una profonda crisi di identità, trovando la forza di intraprendere un percorso di evoluzione e superamento: dalla tradizione feudale al progresso estremo. L'inizio di questo processo viene raccontato, da Soseki attraverso le due confessioni in forma di saggio che compongono questo libro. Ne "Il mio individualismo" emerge, improrogabile, la questione dell'autonomia intellettuale e delle conseguenze della solitudine, in un discorso che prende le mosse dal proprio passato, dalla propria irresolutezza, per definire i passaggi fondamentali della costituzione della personalità individuale. "I fondamenti filosofici della letteratura" individua e soppesa il valore degli ideali nel tentativo di perseguire gli obiettivi della creazione artistica. Nell'universo di Soseki l'arte è un vero e proprio veicolo di "contagio spirituale", capace di superare l'isolamento del singolo e incidere sulla società.
Immagini Filostrato Di Lemno Carbone A. L. (Cur.) - :Duepunti, 2009 - Argo
Le "Immagini" raccontano sessantaquattro pitture che adornavano il portico di una villa nei pressi di Napoli. Filostrato le descrive e le interpreta per un gruppo di giovani ascoltatori anticipando nella letteratura occidentale il genere dell'ékphrasis, e inventando la forma del museo letterario. La descrizione coglie la verità della pittura, frutto della sapienza dell'artista e obbligatoria palestra per il poeta e per il retore. Riscritta da Goethe e reinterpretata da innumerevoli pittori, quest'opera mette in scena l'eterno confronto tra parola e immagine.
Elogio di nulla. Elogio di qualcosa Anonimo - :Duepunti, 2010 - Terrain Vaugue
L'"Elogio di Nulla" è un esempio di elogio paradossale. L'"Elogio di Qualcosa" è un esempio di elogio paradossale. Raggiungono i massimi vertici di un genere ripreso in età moderna dal celebre "Elogio della follia" di Erasmo. La maestria nello sfruttare le pieghe della lingua permette all'autore di dar voce a una sottile vena satirica.