Edes Libri
Libri editi da Edes Linguistica comparata e storica
Tractato delle cose maravigliose Caria Marzia - Edes, 2015 - Saggi
Il "Tractato delle cose maravegliose" è il titolo del secondo 'libro' del "Tratatello delle indulgentie de Terra Sancta" del missionario Francesco Suriano (Venezia 1450 - Assisi 1529 ca.), uno dei manoscritti circolati tra il XV e il XVI sec. tra il monastero di S. Lucia di Foligno e quello di S. Maria di Monteluce di Perugia. In esso sono raccolte le esperienze di viaggio di Suriano in Terrasanta e in Oriente, in particolar modo durante il suo guardianato del Monte Sion e del S. Sepolcro di Gerusalemme nel 1493-95 e nel 1512-14. Ampio il racconto sull'Islam e sulla figura di Maometto e dei suoi seguaci, minuziosa la descrizione del mondo orientale, ricca di particolari, spesso di ascendenza leggendaria, che potevano soddisfare la curiosità delle clarisse di Foligno, come quelli sugli abitanti di quelle terre lontane, sulla flora, la fauna e le pietre preziose di quei luoghi, con un gusto e un interesse ancora tutto medievale verso il "meraviglioso", il prodigioso e lo straordinario.
A mala gana. I piemontesi in Sardegna (1720-1783) Soddu Pietro - Edes, 2015
"A mala gana", in sardo logudorese, vuol dire tante cose. Nel titolo di questo libro vuol dire "per forza" ("a malagana bisonzat de hachere gosi", dice Serafino Spiggia, che lo scrive come una sola parola, per forza bisogna fare così). È, secondo Pietro Soddu, il modo in cui ci sono stati in Sardegna, con i sardi che erano stati obbligati a governare dal 1720, i piemontesi di Vittorio Amedeo II e discendenti sino al 1793, anno in cui si ferma il racconto. E a mala gana ci stavano con loro (sotto di loro) i sardi: come sotto tutti i dominatori di turno, a mala gana, di controvoglia. Ma questa volta anche "resilienti", aggettivo che Soddu usa per la "paziente sopportazione di una condizione di evidente emarginazione e sfruttamento". Questo libro è, in forma di cantata popolare, il racconto dei primi settant'anni di dominio sabaudo, che finirà nella sfortunata "Sarda Rivoluzione". Un capitolo di una Sardeide, di cui già è stato pubblicato un altro segmento, Il Regno e l'azzardo. Quattro episodi della saga d'Arborea (Soter, 2014).
De s'anantzia a s'eredeu. Identità e lingue tra generazioni. Testo sardo e italiano Atzoti S. (Cur.) - Edes, 2014 - Documenti & Opinioni
Il dibattito sull'identità e sulla lingua sarda, e sul nesso che le lega, che in Sardegna si sviluppa in modo spesso vivace da alcuni decenni su posizioni anche estreme e contrastanti, ha portato alcuni studiosi a riflettere sul tema in un convegno organizzato dall'associazione culturale Nosartrus, svoltosi a Guasila il 18 dicembre 2009, e di cui questo volume è la riproposta, con la riflessione sul ruolo dell'isitituzione scolastica per la sua valorizzazione. Partendo dal dato in controvertibile che la lingua oggi prevalentemente utilizzata nell'isola è l'italiano e che le parlate locali, le quali tuttavia costituiscono ancora un importante tratto identitario, sono soggette all'evoluzione che storicamente interessa tutti gli aspetti delle culture umane, gli intervenuti si sono interrogati sull'utilità e sul modo di utilizzare il sardo, quello del contesto territoriale in cui la scuola opera, senza pertanto un ritorno al passato o a una lingua unificada o comuna, valorizzandolo come realmente viene utilizzato e rendendendolo strumento didattico di crescita culturale in una visione di plurilinguismo democratico.