Editori Paparo Libri
Libri editi da Editori Paparo Filosofia occidentale: dal 1900
Il potere della produzione Horkheimer Max Scafoglio L. (Cur.) - Editori Paparo, 2013 - Corpus. Filosofie E Saperi
Il potere della produzione, titolo originale "Sociology of Class Relations", scritto da Max Horkheimer nel corso del 1942, offre una riflessione sul modo di dominio caratteristico delle coeve società post-liberali, sul rapporto di economia e politica e sulla sua incidenza sulle forme della vita. Al centro della lettura horkheimeriana è il 'racket' quale categoria chiave del governo della produzione e della stessa esistenza sociale. Il saggio, tuttora inedito in lingua originale e proposto per la prima volta al pubblico italiano, è circolato a suo tempo tra gli intellettuali della 'Scuola di Francoforte', tra i quali ha suscitato un dibattito intenso, come documentano le note redatte dal politologo Franz Neumann, pubblicate in appendice al testo.
Allucinare il mondo. Note sulla filosofia di Michel Henry Papparo Felice Ciro - Editori Paparo, 2013 - Corpus. Filosofie E Saperi
"Quel che ho cercato spontaneamente è un linguaggio che sveli l'affetto. [...] Cerco un altro Logos... cerco una sorta di esposizione del corpo" (Michel Henry). Ma come trovare quest'altro Logos che sappia esporre il corpo - e la sua trama profonda, il pathos - senza farlo sparire nell'abbagliante luce del concetto? Per Henry la filosofia può dire appena il patico, perché il pensare è assolutamente eterogeneo a ciò che sempre lo fonda: la vita. Nella sua invisibilità costitutiva, questa non richiede un pensiero oggettivante o intenzionante, ma un riconoscimento decisivo del suo peculiare statuto. Interrogando, senza alcuna pretesa esaustiva, ma criticamente e obliquamente, l'eterodossa fenomenologia del filosofo francese, questo volume cerca di individuare i tratti dell'altro Logos. Logos necessariamente visionario, allucinato, capace di mostrare, senza smentirlo, l'affetto di cui la vita è assolutamente fatta, e di porlo nuovamente in contatto con il paesaggio del mondo, oscurando il quale è la stessa affettività che si oscura e intristisce.
Stati di nichilismo Masullo Aldo - Editori Paparo, 2013 - Corpus. Filosofie E Saperi
Il nichilismo non è più scandalo teorico della ragione e reazione speculativa, ma effettivo esito patologico della nostra civiltà: è nichilismo reale, è un sentirsi il nulla, è nientificazione del sé e del mondo. Questo suggerisce non tanto una discussione sull'essenza del nichilismo, quanto una esplorazione di stati di nichilismo, di "focolai nichilistici" accesi nella nostra estenuata modernità, di "sintomi" della cultura europea affetta da nichilismo. La tecnologia e la velocizzazione del mutamento, l'accelerazione del quotidiano, l'immediatezza del repentino, il delirio di eventi puntiformi, mostrano l'istantaneo senza ragione e il vuoto del presente, negano l'opera viva di mediazione tra futuro e passato: la rovina del "medio" annuncia la crisi della modernità. La potenza del dubbio si è trasformata nell'impotenza della negazione. Così l'ermeneutica e la decostruzione riducono l'altro alla negatività del caso, all'inutile spostamento di margini, al nulla. Il gioco diviene l'interminabile riscrittura, una scacchiera infinita, l'avventura seminale della traccia, un puro accadere di differenti che si priva del "codice" e della "serietà della vita". Contro il totalitario dissenso e l'inimicizia assoluta, contro la guerra come malattia dell'esistere, va oggi riattivata la "volontà di verità" in quanto "volontà di con-senso", di eros e di grazia."