Editoriale Jouvence Libri
Libri editi da Editoriale Jouvence Struttura e processi politici
Unità diritto libertà. Il fattore Weimar e l'identità istituzionale in Germania Villani-Lubelli Ubaldo - Editoriale Jouvence, 2018 - Historica
La Costituzione di Weimar ha ampiamente oscurato la sua tragica fine. Il valore profondo della Repubblica di Weimar è nel pericolo, sempre presente per la società e le istituzioni democratiche, di crollare in assenza di un ampio consenso sociale. La classe dirigente e politica della Repubblica di Weimar, probabilmente senza nemmeno accorgersene del tutto o certamente senza comprenderne le conseguenze, si smarrì nel percorso di raggiungimento della piena maturità politica. Il disastro era imminente e la minaccia arrivava da ogni parte. Il crollo della prima democrazia tedesca ci ammonisce che un sistema istituzionale non può reggere senza istituzioni politiche forti e democraticamente saldate nel tessuto sociale, culturale e politico. L'insegnamento della storia della Repubblica di Weimar è che nessuna comunità può resistere alle sfide politiche ed economiche a cui è soggetta senza istituzioni autorevoli e riconosciute come tali dai cittadini.
Aman Ullah, il re riformista. Afghanistan 1919-1929 Ehsanullah D'afghanistan Guerrini M. (Cur.) - Editoriale Jouvence, 2018 - Historica
Sovrano "scomodo", Aman Ullah si è trovato a regnare sull'Afghanistan tra le due guerre mondiali. Lottatore contro il suo tempo, aveva portato il suo paese all'indipendenza dall'Impero britannico, sconfiggendo, almeno temporaneamente, il "Great Game", "Il Grande Gioco", termine con cui nel XIX secolo R. Kipling aveva definito la politica britannica in terra afghana. Nel 1921 promulgò la prima costituzione afghana nella quale veniva garantita l'eguaglianza dei diritti a tutti i cittadini del paese senza distinzione di sesso. E dunque durante il regno di Aman Ullah che per la prima volta i diritti delle donne sono posti al centro dell'attenzione. Il re, insieme alla regina Soraya, mise all'ordine del giorno la questione delle donne in un paese in cui la società patriarcale e tribale le aveva tenute lontane da qualsiasi forma di diritto. Per tutte queste vicende, l'Afghanistan era diventato un paese modello, libero e soprattutto indipendente. E dunque... un nemico da abbattere. Dopo una serie di sommosse istigate da interessi di altre potenze estere, i sovrani con i loro figli furono costretti a lasciare il paese e andare in esilio. Nel 1928 si recarono in Italia dove stabilirono la loro residenza. Per la prima volta in italiano viene pubblicata la biografia di questo sovrano illuminato, una vita eccezionale raccontata da suo figlio.