Editoriale Programma Libri
Libri editi da Editoriale Programma Impatto sociale delle calamità
Costa Concordia. Il racconto del naufragio all'isola del Giglio Arrighi Elisabetta - Editoriale Programma, 2021
Era il 13 gennaio del 2012 quando la nave da crociera "Costa Concordia", passando troppo vicina alle coste dell'Isola del Giglio, urtò contro uno degli Scogli delle Scole situati appena a sud del centro abitato di Giglio Porto. Tutto ciò che accadde subito dopo passò alla storia delle tragedie nazionali e rimase per sempre impresso nell'immaginario collettivo: l'impacciata conversazione telefonica tra il comandante Schettino e il Capitano di fregata Gregorio de Falco, la ricerca dei dispersi e poi il drammatico conteggio delle vittime, la mobilitazione solidale degli abitanti del Giglio e l'attivazione dei soccorsi, fino alla grande "balena" che poi rimase lì, sdraiata su un fianco, per un tempo che agli isolani sembrò infinito e invece, a conti fatti, risultò incredibilmente breve. Ogni aspetto della vicenda, dall'impatto allo smantellamento ingegneristico del relitto, dalle condanne al ripristino ambientale dei fondali, viene raccontato in queste pagine con rigore di cronaca, testimonianze, fonti giornalistiche e fotografie.
L'eco del terremoto-Il rivoc dal taramot. Friuli 1976 ricordi e testimonianze Rainer Chiap Luisa - Editoriale Programma, 2021
Eravamo abituati a edifici che sopravvivevano a generazioni, che ci avrebbero attesi dopo lunghi viaggi, come i nidi delle rondini. Casa era per il friulano sinonimo di sicurezza, protezione, rifugio. Ogni pietra era unita all'altra col sudore, il sangue, le imprecazioni e le benedizioni. Il terremoto ha rovesciato questo rapporto in una manciata di istanti, coprendo il tradimento e l'offesa sotto un cumulo di macerie. Il 6 maggio è andata in rovina anche una parte della nostra umanità, quella legata alle pietre e alla terra. Chi è sopravvissuto si è rialzato senza orgoglio e ha ricominciato, non per speranza ma per ostinazione, e "continuare nonostante..." è diventato il nostro mantra. Queste pagine, dando voce a quei protagonisti involontari, raccontano del dies funestus, della "materia di cui siamo fatti noi friulani" e di coloro che ci hanno aiutati e amati.
50 anni di terremoto. Le scosse che hanno trasformato il Friuli Vianello G. (Cur.) - Editoriale Programma, 2026
Sono trascorsi cinquant'anni dalle scosse di magnitudo 6.4 della scala Richter che il 6 maggio 1976 misero in ginocchio il Friuli, seguite dalle scosse del 15 settembre dello stesso anno, altrettanto intense. In un minuto andarono distrutte case, chiese, fabbriche, infrastrutture, monumenti e opere d'arte; le vittime furono 990, 2.500 i feriti e oltre 60.000 gli sfollati. Eppure, nonostante tutto questo, il Friuli è riuscito a passare alla Storia per la sua rinascita, più che per il suo crollo: la ricostruzione, guidata da una grande volontà delle comunità locali e supportata dallo Stato e da tanti sostenitori da tutto il mondo, rappresenta ancora oggi un esempio mirabile di collaborazione e organizzazione che ha condotto a innovazioni sistemiche tuttora resistenti. Per questa pubblicazione sono state chiamate a raccolta numerose voci e firme autorevoli, molte delle quali direttamente coinvolte, per analizzare quanto accaduto da ogni punto di vista, riproponendo il tutto alla luce delle trasformazioni avvenute come causa diretta degli eventi sismici o da questi accelerate. È un'indagine conoscitiva necessaria per mantenere viva la memoria e riflettere, ricordando soprattutto alle generazioni future l'importanza delle proprie radici: se sono ben salde, nemmeno un Orcolat riuscirà a strapparle via.