Ediuni Libri
Libri editi da Ediuni SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Schwa: una soluzione senza problema. Scienza e bufale sul linguaggio inclusivo Pani Yasmina - Ediuni, 2022 - Saggistica
Sul segno *, proposto per evitare di usare il genere grammaticale (ritenuto offensivo), si scrive e si dice molto. Ben poco di ciò che si scrive e si dice è però supportato dalla scienza: piuttosto è sostenuto dalle dichiarazioni di influencer, attivisti e sedicenti esperti in cerca di consensi. I fautori del linguaggio inclusivo sembrano dare per scontato che la lingua influenzi il pensiero e plasmi la società; ugualmente, sembra che non ci sia discussione sul fatto che la lingua sia sessista e renda quindi sessisti anche i suoi parlanti. In realtà, all'interno della comunità scientifica, il dibattito è tutt'altro che chiuso, e queste affermazioni sono lontane dall'essere dimostrate: l'intento di questo volume è di fornire ai lettori una difesa dalla disinformazione continua da cui sono bersagliati.
«Pariri Carlu Marx». Il crepuscolo delle ideologie a La Vega negli anni Settanta Contu Alberto - Ediuni, 2025
La Vega sembra non rientri nel Gotha dei quartieri più rinomati, eppure quel territorio rappresenta sin dall'antichità uno dei nuclei più interessanti per la costruzione della civitas cagliaritana. L'assenza della Phraseologia Laveghiana da tutti i dizionari e i libri che trattano i temi sociolinguistici della Sardegna e di Cagliari dimostra ancora una volta la necessità di procedere a un recupero in extremis di un ricchissimo patrimonio antropologico-culturale. L'autore, laveghiano doc, offre del quartiere una lettura basata sull'ironia, nella convinzione che sia sempre necessario trattare tutte le tipologie umane senza gerarchie: todos caballeros. Ce n'è per tutti. Trattando i Seventies, caratterizzati dalle intossicazioni ideologiche più diverse, il solo modo di raccontare squarci di vita vissuta è stata quella di guardare molto da vicino quei protagonisti, e di smascherarne la seriosità e le immagini stereotipate, senza tuttavia mai condannarli o giudicarli, secondo il magistero di Faber: "se non son gigli sono pur sempre figli, vittime di questo mondo".