Ediz Storia E Studi Sociali Libri
Libri editi da Ediz Storia E Studi Sociali ARTI
Breve storia dell'architettura in Sicilia Calandra Enrico Mancuso M. R. (Cur.) - Ediz. Storia E Studi Sociali, 2016 -
La breve storia dell'architettura in Sicilia di Enrico Calandra fa luce sulle zone d'ombra, i territori di confine, la specificità di linguaggi che si nutrono del rapporto tra le culture locali o viciniori con quelle d'importazione, di volta in volta reinterpretate nella creazione del nuovo. Pubblicata nel 1938, essa esercita ancora oggi tutto il suo fascino, trattandosi di un'opera in divenire, aperta, che spinge a cercare ulteriormente e sollecita, quando non suggerisce esplicitamente, nuovi percorsi da esplorare. L'eredità di Calandra, di studioso e docente, può essere riassunta in questa costante tensione alla ricerca, condotta con rigore filologico e profonda intelligenza critica, oltre che nella generosa, non comune, capacità di condivisione.
L'arte rupestre preistorica in Sicilia Mannino Giovanni Filippi A. (Cur.) - Ediz. Storia E Studi Sociali, 2017 -
L'arte rupestre preistorica è un linguaggio senza tempo fatto di immagini e segni, talvolta incise altre volte dipinte sulla roccia, che ritroviamo in ogni parte del mondo. In Sicilia l'uomo preistorico, sin dal lontano Paleolitico Superiore già a partire da circa dodici mila anni or sono, realizzò sulle pareti delle grotte alcuni capolavori d'arte, come la celebre scena nella Grotta dell'Addaura, presso Palermo, dove uomini e donne sono intenti a compiere un acrobatico rituale, del quale forse mai si comprenderà la reale essenza; o le figure di animali nella Grotta del Genovese dell'isola di Levanzo, che costituiscono una sorta di enciclopedia illustrata della fauna siciliana sul finire del Pleistocene. Più enigmatici sono invece i segni dipinti sulle pareti della Grotta dei Cavalli, presso San Vito lo Capo, quasi un preludio dell'arte astratta dei nostri tempi, o le migliaia di incisioni lineari presenti in decine di grotte e anfratti, per le quali l'estrema essenzialità del segno scolpito nella roccia nasconde ancora gelosamente il messaggio in esse contenuto.
Il progetto Kalhesa Gimdalcha Ismé - Ediz. Storia E Studi Sociali, 2014 -
Sembra il libro di uno scrittore sconosciuto, che parla di un luogo sconosciuto. L'uno e l'altro collocati, forse, nel mondo arabo. Ismé Gimdalcha è l'autore; "Il progetto Kalhesa" il libro. In realtà Ismé Gimdalcha è Giancarlo De Carlo. È il grande architetto e urbanista ammirato nel mondo per Urbino, noto e stimato tra gli architetti per tanti altri progetti di grande sapiente qualità. E Kalhesa è, in realtà, Palermo. Il libro è il diario di una esperienza di lavoro, intensa e struggente, disperata e incantata, che De Carlo condusse in quella città tra il 1979 e il 1982, insieme con un altro grande intellettuale dell'architettura e dell'urbanistica, Giuseppe Samonà, e a due professionisti locali, incaricati dal Comune di redigere un progetto di risanamento del centro storico.