Edizioni Caracol Libri
Libri editi da Edizioni Caracol Interesse locale, storia familiare, ricordi
La chiesa del Carmine a Modica e i Teleri della Passione. La storia, l'architettura, le opere d'arte Terranova M. (Cur.) - Edizioni Caracol, 2024
Nel 2021, la scoperta casuale nella chiesa del Carmine di Modica di un ciclo di sette teleri quaresimali, che un tempo venivano impiegati durante le settimane di Quaresima per coprire le cappelle della chiesa e velare le statue dei santi e i dipinti, è stata l'occasione per avviare un'indagine storica su questi particolari oggetti d'arte. È stata anche il punto di partenza per una ricerca più ampia che riguarda la storia dell'ordine dei Carmelitani nell'area iblea, il contesto urbano, quello socio-economico del quartiere in cui il convento modicano sorse e infine le vicende costruttive plurisecolari che lo hanno caratterizzato.
Messina dopo il terremoto del 1908. La ricostruzione dal piano Borzì agli interventi fascisti Mercadante Raimondo - Edizioni Caracol, 2009
Messina dopo il terremoto del 1908. La ricostruzione dal piano Borzì agli interventi fascisti - Edizioni Caracol
«Volendo servire la città di acque fresche e pure». L'approvvigionamento idrico nella città di Palermo dalla sorgente del Gabriele alla sorgente di Scillato (IX-XXI secolo) Ragonese Peppino - Edizioni Caracol, 2020
L'acqua e l'evolversi nei secoli del suo status giuridico fanno da sfondo alla ricostruzione storica dell'acquedotto di Palermo, opera di alta ingegneria realizzata alla fine dell'Ottocento che si integrò con le antiche infrastrutture che alimentavano la città già dal X secolo, prime fra tutte quelle collegate alle sorgenti del Gabriele, e incrementò la sua portata sfruttando le acque di Scillato alle falde delle Madonie. La vicenda qui ricostruita è tuttavia molto più di faccenda di ingegneria idraulica, ma diviene lo spunto per ripercorrere l'intera storia della città di Palermo, soffermandosi in particolar modo sul periodo che va dall'Unità d'Italia al secondo dopoguerra. In queste pagine si ricostruiscono la cronaca di quegli anni, le vicissitudini politiche e sociali, il problema del colera che affliggeva l'Italia intera, i progressi scientifici, gli appelli spesso vani di medici e igienisti che chiedevano insistentemente maggiori controlli sulle acque, la feroce diffidenza nei confronti dell'impresa piemontese che ne ottenne l'appalto e che, a dispetto di ogni previsione, in tre anni, riuscì a superare ogni difficoltà dotando finalmente la città di «acque fresche e pure».