Edizioni Clichy Libri
Libri editi da Edizioni Clichy Asia
Da allora siamo qui. Arieh Sharon e il Piano nazionale d'Israele 1948-1953 Fabbrini Michelangelo - Edizioni Clichy, 2019 - Bastille
Lo Stato d'Israele e le sue città furono progettati dal Dipartimento d'Urbanistica guidato nel 1948-53 da Arieh Sharon, nato in Polonia, emigrato in Palestina negli anni Venti del secolo scorso e poi diventato studente del Bauhaus. Il testo racconta lo scontro politico e personale dietro la costruzione dello Stato degli ebrei. La necessità di distruggere quello che c'era prima e ricostruire secondo un progetto di pianificazione nazionale. In questo testo fra narrativa e saggio compaiono in molti: persone giunte in quella terra dall'Europa e dal Medio Oriente, dal Nord America e dalla Tripolitania italiana, s'incontrano e si scontrano, e assieme costruiscono un Paese che, comunque la si pensi, è ancora oggi un esperimento unico.
Uomini nel deserto Lawrence Thomas Edward - Edizioni Clichy, 2017 - Père Lachaise
Una raccolta di articoli inediti del tenente colonnello Thomas Edward Lawrence, agente segreto, militare, archeologo e scrittore britannico, meglio conosciuto come Lawrence d'Arabia, che fu a capo della Rivolta Araba dell'inizio del Novecento. Considerato uno dei paladini del nazionalismo arabo, fu uno dei protagonisti della insurrezione delle tribù arabe contro la dominazione ottomana a inizio del Novecento nella zona compresa fra l'Higiaz e la Transgiordania. Visse a lungo con i beduini nel deserto. In Inghilterra scrisse poi "I sette pilastri della saggezza" in cui raccontò l'impresa compiuta con Faysal ed altri capi delle tribù arabe.
Nelle foreste di Borneo. Ediz. integrale Beccari Odoardo - Edizioni Clichy, 2020 - Clichy - Fuori Collana
Londra, primavera 1865. È l'era delle grandi esplorazioni, potenti Stati coloniali si contendono posizioni strategiche fino ai confini del mondo «civilizzato»: sullo stesso fronte, i coloni a imporre un ordine nuovo e gli scienziati a registrare l'esistente. Terre lontanissime, tribù primitive, selve impenetrabili e creature mai osservate attraggono la fantasia di un giovanissimo studioso fiorentino, venuto qui per conoscere il poco che si sa della lontana isola di Borneo. Sta per iniziare il suo primo e più importante viaggio in quella terra, nel corso del quale percorrerà in lungo e in largo la giungla del Sarawak registrando dati, raccogliendo migliaia di reperti scientifici ed entrando in profondo contatto con le comunità indigene. Tre anni vissuti spesso in completo isolamento, in luoghi inesplorati e tra popoli primitivi, senza rimpianto per gli agi e le tecnologie di casa. Tre anni che Beccari si trova a descrivere, dopo quasi quarant'anni, in un racconto di viaggio suggestivo, dove la spigolosità del carattere e il rigore dello scienziato si fondono inaspettatamente con la poetica nostalgia per gli anni giovanili. A cento anni dalla morte, il Museo di Storia Naturale di Firenze, che conserva i suoi lasciti più preziosi, lo celebra con una mostra sul suo primo viaggio e la riedizione di questo caposaldo della letteratura di viaggio, corredata di saggi critici che approfondiscono il personaggio, i luoghi e le talora drammatiche alterazioni che il Borneo di oggi ha subìto rispetto a quello che fu percorso da Odoardo.