Edizioni Erasmo Libri
Libri editi da Edizioni Erasmo Storia
42 giorni del cantiere. Cronaca di una grande lotta 17 marzo-27 aprile Pagliai Mario - Edizioni Erasmo, 2009
Mercoledì 14 Marzo 1956. A Barletta la polizia spara su una manifestazione di lavoratori e disoccupati: muoiono due braccianti e sette rimangono feriti. Il giorno successivo al cantiere si sciopera per protestare contro questo ennesimo eccidio. La direzione licenzia un lavoratore e ne sospende quindici. Ha inizio così uno sciopero che terminerà solo dopo 42 giorni. Erano anni veramente difficili per il mondo del lavoro. Le lotte per il lavoro e per i diritti nelle fabbriche e nelle campagne erano accompagnate da una dura repressione poliziesca e da eccidi che colpivano ovunque operai e braccianti. La divisione tra i sindacati provocava, nei confronti degli attivisti della CGIL, una pesante discriminazione che in molti casi si trasformava in licenziamenti. Ci sono molti elementi che colpiscono rileggendo oggi il diario dei quarantadue giorni: uno riguarda il moto di ribellione e lo spirito di solidarietà nei confronti dei due braccianti uccisi a Barletta. I lavoratori compresero come fosse necessario l'impegno di tutti per far cessare la catena degli eccidi e ricostruire le condizioni nelle quali potesse essere condotta la lotta sindacale nel pieno rispetto della democrazia e del dettato costituzionale... Decisivi furono i ripetuti incontri con la popolazione nei quartieri cittadini e, successivamente, nei diversi comuni delle provincie della Regione. È impressionante il numero delle assemblee svolte, incredibile la quantità di denaro raccolto a sostegno dei lavoratori in sciopero.
L'universo minore. Confino, internamento, concentramento, deportazione degli ebrei. Le responsabilità italiane ed il caso Pistoia Fornaciari Pardo - Edizioni Erasmo, 2014
Uno srudio sui campi di concentramento in Italia e in Toscana in particolare.
Quelli del tramway della città di Livorno (1881-1944). Vol. 1 Gherardi Mario - Edizioni Erasmo, 2011
La storia di una grande e mitica azienda di trasporto urbano della città di Livorno, che alla soglia degli anni settanta aveva raggiunto il culmine del suo splendore e della sua efficienza e si era guadagnata la stima della popolazione e delle autorità politiche, civili e religiose. Grande merito di questo successo va ai lavoratori, ai dirigenti agli uomini tutti del tramway, che con il loro contributo, spesso oscuro ma prezioso, e con il duro lavoro e tanti sacrifici hanno permesso a questa azienda di vivere nel corso degli anni e di scrivere un pezzo di storia di Livorno. A loro è dedicato questo libro.