Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets Cremona
Cremona civilissima. Storia di una politica scolastica (1860-1911) Morandi Matteo - Edizioni Ets, 2013 - Scienze Dell'educazione
"Cremona civilissima" è la storia di un progetto di governo municipale durato circa mezzo secolo, nel quadro di uno sforzo di reciproca presentazione compiuto, quasi a gara, dalle cento città d'Italia all'indomani dell'Unità. Retoriche di legittimazione e istanze di democrazia caratterizzano, nello specifico, la politica scolastica cremonese, oggetto del volume, indagata in ottica interdisciplinare alla luce delle più recenti prospettive storiografiche. Ancora una volta, l'educazione si fa qui stimolo e pretesto per un programma politico complessivo, dietro il quale si confrontano e si scontrano nel tempo diverse concezioni di cittadino e di società. È da siffatto intreccio di sguardi, suggestioni teoriche e filoni di ricerca che nasce il presente lavoro, occasione per comprendere la storia generale nelle pieghe della dimensione locale e, insieme, omaggio ad una comunità, che forse non sa di essere stata un giorno, in un passato poi non tanto remoto, civilissima.
Il teatro a Crema Bressanelli Denise - Edizioni Ets, 2012 - Quaderni Del Conservatorio
Una ricostruzione della cronologia e dell'elenco degli spettacoli allestiti a Crema dal 1742 al 25 gennaio 1937, anno dell'incendio del Teatro Sociale progettato da Piermarini, riporta all'attenzione la storia di una comunità che, dopo essersi adoperata per la costruzione di una struttura architettonica adatta al proprio pubblico, vive intensamente il 'suo' teatro seguendo con amore costante le rappresentazioni operistiche e di prosa.
Artisti, committenti, opere e luoghi. Arte e architettura a Cremona negli atti dei notai (1440-1468) Leoni V. (Cur.) Visioli M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2013
Il panorama che si presenta a chi si accosta allo studio dell'arte e dell'architettura cremonesi tra Quattro e Cinquecento mostra da una parte alcune importanti emergenze monumentali e pittoriche, celebrate dalle fonti storiografiche del passato e attentamente indagate dalle più recenti letture filologico-critiche, e dall'altra vaste zone d'ombra, che limitano ed ostacolano fortemente la ricostruzione del quadro d'insieme. In parallelo alle analisi critiche e alle ipotesi attributive, un contributo importante per lo studio dell'arte cremonese giunge dalle ricerche documentarie, ed in particolare dall'indagine del fondo Notarile conservato presso l'Archivio di Stato di Cremona, insostituibile miniera di informazioni, resa ancor più preziosa dalle notevoli lacune che caratterizzano il panorama delle fonti documentarie locali. Il progetto di spoglio sistematico degli atti dei notai operanti in città durante l'età sforzesca, del quale presentiamo ora i primi risultati, fa emergere importanti novità, che consentono di formulare rettifiche e precisazioni rispetto al panorama degli studi e suggeriscono fin da ora nuove prospettive di lettura e di ricerca.