Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets Industria editoriale
Sorridere fra i libri. Per Gianfranco e Mirella Borghini Bruni S. (Cur.) Feo M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2018
Per Gianfranco e Mirella Borghini hanno scritto: Maria Giovanna Arcamone, Umberto M. Ascani, Valerio Ascani, Alessandro Baldassari, Athos Bigongiali, Claudio Bolelli, Edda Bresciani, Stefano Bruni, Mariagiulia Burresi, Cristina Cagianelli, Anna Rosa Calderoni Masetti, Giuliano Campioni, Fabio Caporali, Lorenzo Carletti, Antonio Carlini, Renzo Castelli, Gian Mario Cazzaniga, Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Domenico Corradini H. Broussard, Paolo Cristofolini, Gigetta Dalli Regoli, Giuseppe Di Stefano, Adriano Fabris, Michele Feo, Maria Antonella Galanti, Carolyn Gianturco, Cristiano Giometti, Lida Maria Gonelli, Alfonso Maurizio Iacono, Cesare Letta, Sandra Lischi, Luciano Luciani, Ilario Luperini, Gian Paolo Marchi, Alessandro Martinengo, Gabriella Mazzei, Giuseppe Meucci, Renzo Moschini, Filippo Motta, Alessandro Pagnini, Alessandro Panajia, Brunello Passaponti, Stefano Renzoni, Antonio Resta, Augusto Sainati, Saverio Sani, Stefano Sodi, Enrico Spagnesi, Amleto Spicciani, Mauro Stampacchia, Daniela Stiaffini, Paolo Tongiorgi, Lucia Tongiorgi Tomasi, Alessandro Tosi, Simonetta Ulivieri.
«L'Israel dei bambini». Storia di un periodico per bambini nell'Italia del Dopoguerra (1949-1952) e della collaborazione al giornalino di Emanuele Luzzati Lazzari Matteo - Edizioni Ets, 2025 - Bagheera
Cosa si prova ad aprire faldoni polverosi chiusi da tempo? Quali domande sorgono nel vedere nomi, perlopiù sconosciuti, dietro a disegni, filastrocche, rubriche pubblicate su un giornalino per ragazzi ignoto ai più? Che fine hanno fatto gli uomini e le donne della redazione? Quali erano i loro sogni, le speranze e il significato di molte parole ebraiche a me ignote? Così, per dare risposta a queste e altre domande, è iniziato il mio viaggio all'interno del mondo dell'«israel dei bambini»: un periodico stampato dopo il secondo conflitto mondiale, dal 1949 al 1952, su cui è stato pubblicato l'unico fumetto del poliedrico artista Emanuele Luzzati detto Lele. Il viaggio mi ha portato nella Ferrara di Bassani, dove Luzzati aveva la nonna materna e da dove provenivano molti collaboratori del periodico. Dalla città Estense a Losanna, il rifugio svizzero, dove Luzzati e altri membri della redazione trovarono rifugio dalle persecuzioni nazi-fasciste. Dalla Milano del dopoguerra alla Genova di Luzzati, da dove partirono molte navi colme di sopravvissuti alla Shoah verso i kibbutz del neonato Stato di Israele. La storia del periodico è così diventata anche una storia di uomini e donne, legati da sogni e ideali comuni.