Edizioni Feeria Libri
Libri editi da Edizioni Feeria Letteratura: storia e critica
Preghiere per la notte dell'anima. Ediz. integrale Guidacci Margherita - Edizioni Feeria, 2019 - Teorie
Preghiere per la notte dell'anima. Ediz. integrale - Edizioni Feeria
Oriana Fallaci. La passione della memoria - Edizioni Feeria, 2017 - Lettere Per La Toscana
Oriana Fallaci (1929-2006) ha dedicato il suo ultimo romanzo, uscito postumo con il titolo "Un cappello pieno di ciliege" (2008), alla storia della sua famiglia e delle sue radici toscane. Nella prima parte di questa vera e propria "saga" familiare, Oriana rievoca e quasi ricostruisce, con puntiglio ma anche con libertà d'invenzione, la vita nel Chianti tra XVIII e XIX secolo, con al centro la pieve di S. Leolino e l'oratorio di S. Eufrosino a Panzano. Un Chianti come "luogo dell'anima", dunque, sul quale fanno luce i saggi contenuti in questo volume i quali, a partire da varie prospettive - letteraria, storica, sociologica, teologica -, intendono mettere in luce il genio di una narrazione al contempo colta e popolare nel senso migliore del termine. Un cappello pieno di ciliege sembra quasi uno specchio sul quale memoria e storia si intrecciano. Da un lato, i dati di una specifica condizione esistenziale, dall'altro, il desiderio, pur nelle vicissitudini storiche, di testimoniare l'amore alla vita, come Oriana stessa scrive: «Non so piegarmi all'idea che la Vita sia un viaggio verso la Morte e nascere una condanna a morte». A dieci anni dalla morte, non cessa di risuonare l'appassionato appello alla vita di Oriana Fallaci, anche in un Occidente pervaso da stanchezze e pragmatismo.
Dante Alighieri. Poesia e canto, musica e danza Liberto Giuseppe - Edizioni Feeria, 2022 - Parva
Non è facile ricostruire le fonti e la consistenza della cultura musicale di Dante. E, tuttavia, non ci sono dubbi che il Sommo Poeta ha coltivato con singolare interesse il linguaggio della musica che egli riconosceva intimamente connesso con l'arte poetica, come egli stesso spiega nel Convivio. Mettendo a frutto la sua finissima sensibilità di musicista e di compositore, da sempre dedito alla ricerca e al servizio nel campo della musica per la liturgia, Giuseppe Liberto ci accompagna in un singolare viaggio attraverso la Commedia alla ricerca del modo in cui Dante, nelle tre cantiche, parla poeticamente di silenzio e di canto, di musica e di danza. Dal frastuono e dalle grida che caratterizzano la sofferenza dell'inferno, luogo in cui la musica risulta totalmente assente, all'indicibile dolcezza del canto che segna l'ascesa della montagna del purgatorio. E fino all'inno corale alla Trinità innalzato dai beati in paradiso, lì dove culmina il viaggio per mezzo del quale Dante, indirizzandosi a coloro che vivono nella miseria spirituale e culturale, ci conduce allo stato di grazia e di felicità per mezzo della redenzione operata da Cristo nella sua Chiesa. Sublime armonia teandrica tra Dio e l'uomo che si realizza con la forza divina dell'amore.