Edizioni Malamente Libri
Libri editi da Edizioni Malamente Anarchismo
Categoria A8. Genovesi sorvegliati durante il fascismo e nell'Italia repubblicana Marsilii Anna - Edizioni Malamente, 2025
La Categoria A8 appartiene alla classificazione dell'archivio della polizia politica. Significa "pericolosi per lo Stato" e varia nel tempo, a seconda dell'ordinamento politico e degli obiettivi del ministero dell'Interno. Come si organizza, quali sono le sue caratteristiche, come la categoria si stringe o si allarga a comprendere comportamenti giudicati "pericolosi" è materia di questo libro. Dall'analisi di un campione di fascicoli del Fondo Questura conservati presso l'Archivio di Stato di Genova si deducono le caratteristiche della sorveglianza, tanto durante il fascismo quanto nella prima età della Repubblica, ed emerge come tale attività rappresenti uno degli elementi di continuità nella storia dell'Italia del Novecento.
L'anarcosindacalismo in Germania. Affermazione, ascesa e declino (1892-1933) Rübner Hartmut Bernardini D. (Cur.) - Edizioni Malamente, 2025 - Ombre
Sin dalla fine dell'Ottocento si delinea in Germania un piccolo ma agguerrito movimento anarchico che, dopo la fine della Prima guerra mondiale, sembra poter acquisire una dimensione di massa. Nel 1921 la FAUD, l'organizzazione anarcosindacalista nata tre anni prima in un Paese devastato dal conflitto e sconvolto da un ciclo di rivoluzioni, controrivoluzioni e crisi economiche, raccoglie attorno a sé 150mila attivisti. Il saggio dello studioso Hartmut Rübner, tra i principali esperti dell'argomento, ricostruisce con acume e attenzione critica le complesse vicende dell'anarchismo tedesco all'interno del movimento operaio fino all'ascesa al potere di Hitler. Il volume è completato da un'antologia di scritti dell'epoca che restituisce le idee e le pratiche di un movimento che lottò strenuamente contro il nazionalismo, il militarismo e il fascismo. Prefazione di David Bernardini.
Anarchia e cooperazione. Alle origini di un rapporto (1861-1914) Senta Antonio - Edizioni Malamente, 2023
Anarchia e cooperazione sono due termini che raramente compaiono insieme. Questo testo ci dice invece che l'anarchia ha dato un apporto non trascurabile alla cooperazione italiana fra XIX e XX secolo. L'autore prende le mosse dalla concezione cooperativa ben presente nel socialismo utopistico; analizza quindi i legami tra cooperativismo e Prima Internazionale, per focalizzarsi poi sul contesto italiano e in particolare sulle campagne ravennati nella seconda metà dell'Ottocento. In tale contesto si situa l'esperienza dell'Associazione generale braccianti, una cooperativa che è espressione della volontà di autonomia e di uguaglianza dei braccianti. Nel parteciparvi, i braccianti libertari promuovono una partecipazione diretta di tutti i soci alle decisioni che li riguardano, senza delegare i propri interessi a chi viene considerato come dirigente. In sintesi, questo libro decostruisce lo stereotipo di una cooperazione italiana egemonizzata da «rossi», «bianchi» e «verdi», a ricreare idealmente il Tricolore, e illustra il ruolo non trascurabile delle idee e delle pratiche anarchiche nell'ambito della cooperazione. Prefazione di Tito Menzani.