Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon Teoria della letteratura
La logica della letteratura Hamburger Käte Caramelli E. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2015 - Reflexion
Questo volume costituisce uno studio metodico delle leggi nascoste che regolano il linguaggio letterario. Mutuando dalla filosofia, dalla linguistica e dalla teoria della comunicazione, Käte Hamburger vuole stabilire la differenza tra la letteratura e la realtà a partire dal peculiare, grammaticalmente paradossale comportamento della parola nella finzione. Come ha rilevato Paul Ricoeur, quella elaborata in questo studio è pertanto una "teoria della finzione pura". Confrontandosi, oltre che con numerosi esempi tratti per lo più dalla narrativa e dalla poesia del XIX e XX secolo, con le principali riflessioni sul tema, il volume intende proporre una mappatura sistematica delle legalità speciali che operano nelle diverse regioni del linguaggio letterario (e non letterario). In questo modo, oltre a radicare la tradizionale differenziazione tra epica, lirica e dramma, nella segreta ma inderogabile logica di cui vive la parola, lo studio di Hamburger vuole anche spiegare come mai la narrativa sia un luogo conoscitivo privilegiato: uno dei motivi che contribuiscono a produrre il suo peculiare incantesimo.
La biblioteca portatile. Sull'arte del collezionare Benjamin Walter Villari E. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2026 - Le Sfere
La biblioteca portatile nasce da una riflessione critica sulla scrittura di Walter Benjamin e prende spunto da alcuni dei suoi saggi sul tema del collezionismo. Il pensiero di Benjamin è "proiettivo", le sue contraddizioni produttive, la sua opera poliedrica e sfaccettata. Questi elementi fanno di lui un passeur e permettono a ciascuno un approccio particolare; si trova dunque un Benjamin di cui si sono appropriati gli storici dell'arte e un altro proprio per chi si occupa di estetica, un Benjamin per chi si occupa di teoria politica, un altro per letterati ecc. La diversa maniera di avvicinare questo outsider sembra a volte sconcertante ma è la stessa scrittura di Benjamin che lo permette e in fondo è il risultato di una delle sue profonde intenzioni: quella di scardinare ogni sistema. Allegoria e collezione sono temi centrali per Benjamin: per il "vero" collezionista di oggetti e/o di testi, la realtà si configura come frammentaria, il passato come un ammasso di rovine; ricomporre questi frammenti è il compito del vero collezionista e del narratore, ossia del vero materialista storico. Da un solo frammento il vero collezionista può ricostruire l'intero, un oggetto costituisce per lui "un'enciclopedia magica". (Dalla Prefazione di Heinz Wismann)