Edizioni Univ Romane Libri
Libri editi da Edizioni Univ Romane Storia d'Italia
Omaggio del popolo lucano al generale Garibaldi nel duecentesimo anno dalla nascita Mallamaci Giorgio - Edizioni Univ. Romane, 2007
Il testo si colloca nella ricorrenza del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, evidenziando il contributo che la Basilicata ha fornito per ottenere l'unità e l'indipendenza della nazione. Avvenimenti che i libri di storia patria, non trattano, se non sporadicamente, senza darne il meritato risalto. La Basilicata, una regione che già dalla fine del XVIII secolo, ha dimostrato il proprio spirito non assoggettabile allo straniero e successivamente, in pieno risorgimento, ha concorso a pieno titolo al destino della patria. Periodo, in cui si ha finalmente anche la partecipazione dei contadini ai moti rivoluzionari, ossia di tutto un popolo che finalmente abbatte quel muro fatto di caste ed unitamente apre la strada alle "camicie rosse" impegnate nel sud. I lucani amati dal Generale, lo hanno ricompensato con la partecipazione alla lotta di liberazione, ponendogli al suo cospetto una parte d'Italia già liberata prima del suo arrivo. Ancor più, lo hanno servito in seguito, con la gloriosa "Brigata Basilicata" composta da più di cinquemila volontari che lo seguirono verso il Volturno, per completare l'opera da lui intrapresa il 5 maggio del 1860.
Torraca. Storia di un borgo del Cilento Mallamaci Giorgio - Edizioni Univ. Romane, 2009
Il testo ricostruisce le fasi storiche più salienti di Torraca, paese del Cilento, arroccato nell'entroterra del Golfo di Policastro. L'analisi percorre un arco temporale che va dai primi insediamenti umani, fino alla storia più recente. L'autore si sofferma in particolare: nella breve "Repubblica Partenopea", nell'occupazione francese, nei moti del 1828 e del 1848, per concludere nella sfortunata impresa del Carlo Pisacane. Il testo, inoltre, pone uno sguardo ai giorni nostri ed ai progressi che Torraca ha raggiunto in campo sociale e tecnologico, grazie al coraggioso impegno del giovane sindaco Daniele Filizzola con la sua "prima led city al mondo".
La croce e il cannone. Un discorso interventista per la grande guerra (1915) Danieli Francesco - Edizioni Univ. Romane, 2015 - Gli Argonauti
Il primo centenario dall'ingresso dell'Italia nel primo conflitto mondiale (1915) è occasione di studi aggiornati alla luce di nuove ricerche archivistiche e documentarie, oltre che di riflessioni di merito alla luce di nuove sensibilità su quella che è stata definita la Grande Guerra. Ecco allora che si è voluto pubblicare in anastatica, racchiuso tra una contestualizzazione storica e un commento storico-critico, un inedito documento sottratto alla polvere degli scaffali e all'oblio. È un discorso, palesemente interventista, pronunciato dal sacerdote Luigi Marzano (1882-1967) a Galàtone (Le), nella Collegiata dell'Assunta, domenica 18 luglio 1915, durante una pubblica cerimonia religiosa per propiziare la vittoria delle truppe italiane da due mesi al fronte. È un testo singolare perché, in piena armonia con le direttive di buona parte dell'episcopato italiano, esprime pieno favore al conflitto ma si pone in netto contrasto con il magistero del pontefice regnante, Benedetto XV (1914-1922), e con la sua idea di guerra come "inutile strage".