Edizioni Univ Romane Libri
Libri editi da Edizioni Univ Romane Storia antica: fino al 500 d.C.
L'enigma perfetto. I luoghi del Sator in Italia Giordano Roberto - Edizioni Univ. Romane, 2013
Un affascinante viaggio tra le regioni italiane alla scoperta dell'enigma del Sator. Il palindromo del Sator accompagna la storia dell'uomo da almeno duemila anni. Rappresenta una costante enigmatica caratterizzata da imprevedibile ciclicità. Le testimonianze più remote della sua esistenza risalgono al I sec. d.C. con i graffiti di Pompei; nel Medioevo la sua presenza "esplode" in numerose località italiane ed europee, prosegue durante il Rinascimento fino ad approdare nell'era industriale del XIX secolo. Oggi, mentre la società occidentale è attraversata da una fase di evidente eclissi dei valori e delle tradizioni, l'interesse per questa Formula conosce un nuovo impulso in virtù dell'inevitabile alone di mistero e curiosità che la circonda.
Le lacrime degli eroi. Pianto e identità nella Grecia antica Faranda Laura - Edizioni Univ. Romane, 2022 - Fenomenologiapsicopatologiapsicoterapia
Quali categorie esistenziali - dolore, gioia, morte, amore, vita - si uniformano al codice espressivo delle lacrime? In quali società, in quali epoche si è pianto? Da quando gli uomini (e non le donne) hanno provato un sentimento di vergogna rispetto a questa manifestazione? Nel libro non troverete risposte puntuali ed esaustive a ognuna di queste domande: troverete però l'eco simbolica di una modalità del piangere, quale si è venuta configurando nella storia del pen- siero occidentale, forse preziosa per una riflessione sul senso della sofferenza, sul suo statuto antropologico nell'esperienza umana. E se è vero che dal transito sofferto dell'eroe omerico verso l'ordine civico della polis affiora un io greco che si piega al precetto della misura - che si governa da solo e che si scopre individuo pensante, senza mobilitare passioni ed emozioni - è vero anche che questo io ci ha legittimato alla rinuncia progressiva del pianto come evento probatorio della dimensione umana. La nostra civiltà ha così bandito il linguaggio delle lacrime oltre le soglie di un mondo adulto, proteso verso un vivere cosciente, organizzato entro la sana recinzione di una lucida ragione storica. Le lacrime degli eroi andranno allora lette come il riverbero di questo postulato elementare, oltre che come le tracce vive e tangibili di un passato che torna, delle possibili connessioni tra miti antichi e società iper-moderne.