Edt Libri
Libri editi da Edt Industria e studi industriali
Extraverginità. Il sublime e scandaloso mondo dell'olio d'oliva Mueller Tom - Edt, 2013 - La Biblioteca Di Ulisse
Per millenni l'olio di oliva ha rappresentato un bene prezioso per i popoli del Mediterraneo non solo come alimento di primaria importanza ma come medicina, conservante, cosmetico e presenza indispensabile in ogni rituale. Oggi numerosi scienziati ed esperti celebrano le straordinarie proprietà di quella sostanza pregiata e rigenerante che definiamo, con un'espressione carica di significati, "olio extravergine": un prodotto la cui provenienza italiana è in tutto il mondo sinonimo del massimo standard qualitativo. Ma è possibile che questo simbolo di benessere e di purezza sia diventato il bersaglio di corruzioni, adulterazioni e truffe internazionali? E siamo sicuri che quello che ci propongono i più famosi e pubblicizzati marchi industriali sugli scaffali dei supermercati possieda le qualità che la parola "extravergine" richiede per legge? Alcune importanti indagini e diverse vicende giudiziarie, qui documentate con la serietà del miglior giornalismo d'inchiesta, raccontano una storia molto diversa, fatta di traffici, adulterazioni e scarsissima attenzione ai diritti del consumatore; una storia che sta mettendo in ginocchio i tanti piccoli produttori di olio eccellente, per i quali restare in un mercato saturo di "extravergini" fasulli a prezzi stracciati è sempre più difficile. A partire da un esplosivo reportage commissionatogli dal "New Yorker" nel 2007, Tom Mueller ha indagato il mondo dell'olio d'oliva. Prefazione di Milena Gabanelli
Mood machine. L'ascesa di Spotify e il prezzo della playlist perfetta Pelly Liz - Edt, 2026 - La Biblioteca Di Ulisse
"Mood Machine" indaga come Spotify sia diventata l'infrastruttura centrale della musica contemporanea, trasformando l'ascolto in un processo governato da dati, algoritmi e logiche di piattaforma. Attraverso un'ampia inchiesta giornalistica, Liz Pelly ricostruisce la nascita del servizio di streaming nel post-Napster e il patto stretto con le major discografiche, mettendo in luce come il potere economico e decisionale si sia nel tempo concentrato nelle mani di pochi attori globali. Il fulcro del libro è la "macchina dell'umore": l'uso sistematico di playlist tematiche (chill, focus, relax, sleep, ecc.) e di categorie emotive per organizzare e guidare l'ascolto quotidiano. In questo modello, la musica viene progettata e selezionata per accompagnare funzioni (lavorare, studiare, allenarsi), favorendo la proliferazione di brani brevi, anonimi e altamente fungibili, spesso prodotti a basso costo e pensati per non interrompere il flusso. Le conseguenze di questa "playlist economy" sono compensi calcolati "per stream" e comunque molto bassi, nuove forme di scambio economico legate alla visibilità nelle playlist ufficiali, pressione costante a produrre contenuti adatti agli algoritmi e ai formati dominanti. Una potente critica al capitalismo delle grandi piattaforme applicato alla musica, che mette in relazione tecnologia, economia dei dati e deterioramento dell'esperienza culturale.