Einaudi Libri
Libri editi da Einaudi Dal 1945 al 1960
Io mi ricordo. Con DVD Papi G. (Cur.) - Einaudi, 2009 - Einaudi. Stile Libero. Dvd
Il DVD è il racconto di una storia emotiva del secolo scorso. I giochi dei bambini di una volta, la paura dei bombardamenti, l'emozione di un viaggio di nozze in 500. La storia sono i cadaveri per le strade di Caltanissetta visti da un bambino una mattina di guerra, è il canto Lili Marlene dei tedeschi accampati una notte in Lucania. Sono i ricordi di Andrea Camilleri: l'arrivo dei pescherecci a Porto Empedocle, le luci di Sfax in Tunisia, i fatti di sangue narrati dai cantastorie e una lettera che inviò a Mussolini e la risposta che ottenne. E ancora, Franca Valeri rievoca il varietà nel primo dopoguerra. E poi Mario Monicelli, Enzo Bearzot, Oscar Luigi Scalfaro. Ma è nelle parole della gente comune che il passato si fa più vivido. E il Novecento sfila davanti: case di ringhiera nella Torino operaia, case d'appuntamento in Emilia, la vita a Trastevere negli anni Cinquanta, piccole storie di bombardamenti, fame, amore e liberazione. Il libro riflette sulla trasformazione della storia al tempo di Internet e sull'impatto del digitale sulla memoria personale e collettiva.
Il cammino della speranza. L'emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra Rinauro Sandro - Einaudi, 2009 - Einaudi. Storia
Nel secondo dopoguerra il ritorno dell'Italia alla tradizionale libertà d'emigrazione, la ricostruzione economica europea e l'avvento in Occidente di democrazie più compiute sembrarono promettere un'epoca di liberi flussi migratori. Nella realtà tutto andò diversamente: la necessità di lavoratori stranieri fu a lungo limitata e le politiche migratorie internazionali rimasero restrittive e inefficienti. Di conseguenza, in decenni in cui l'Italia era il principale serbatoio europeo di manodopera, l'espatrio illegale divenne un fenomeno vasto e diffuso in tutta la penisola. Solo una piccola porzione dei clandestini italiani era mossa da ragioni giudiziarie o politiche. La maggioranza era composta da lavoratori, uomini, donne e bambini che quasi in nulla si distinguevano dai connazionali più fortunati che riuscivano ad emigrare nel rispetto della legge. Dopo avere attraversato i confini stranieri spesso al prezzo della vita, molti furono "sanati" ed equiparati agli immigrati regolari, ma quasi tutti vissero a lungo nell'illegalità sperimentando sfruttamento e precarietà. Molti si rassegnarono a rimpatriare rapidamente, mentre i più sfortunati, in mancanza di meglio, finirono per arruolarsi nella Legione Straniera francese partecipando anche alle guerre d'Indocina e d'Algeria.