Einaudi Libri

Libri editi da Einaudi Alternative umaniste e secolari alla religione

LIBRO   9788806183370

Dio non è grande. Come la religione avvelena ogni cosa Hitchens Christopher   -  Einaudi, 2007  -  Einaudi. Stile Libero. Inside

"La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.

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LIBRO   9788806273361

Senzadio. A che cosa serve credere all'incredibile? Caparrós Martín   -  Einaudi, 2026  -  Vele

Quale ruolo giocano le grandi religioni? Come potrebbe essere una vita senza divinità? Che cosa ha condotto l'umanità a credere in questi poteri invisibili? Un viaggio attraverso le credenze che hanno prevalso, una condanna della loro oppressione e una breve affermazione incisiva della speranza in un mondo senza divinità. Senzadio è un saggio e un pamphlet, il tentativo di ricostruire il percorso che ha portato uomini e donne a credere in alcuni poteri invisibili. Un viaggio attraverso le credenze prevalenti, una valutazione dei loro effetti e dei loro risultati, una condanna della loro forza oppressiva e una breve proclamazione della speranza in un mondo senza divinità. Scrive Martín Caparrós, con la consueta caustica ironia: «Deve essere desolante sapere che si sparisce, ma dev'essere ancora peggio se pensi che tu - o la tua anima o qualunque cosa tu sia - dovrai rendere conto delle tue azioni a un giudice onnisciente e implacabile che deciderà sulla tua vita eterna - eterna - e potrà condannarti a orribili torture se crede che tu abbia fatto qualcosa che lo merita - e quasi tutto quello che facciamo lo merita. E il tutto senza le minime garanzie processuali: il giudizio di un qualche dio è un'invenzione dell'epoca in cui re e signori decidevano in modo insindacabile, molto prima di qualsiasi accenno di giustizia repubblicana».

€ 13.00
in pubblicazione
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