Einaudi Libri
Libri editi da Einaudi Organizzazione e gestione dell’educazione
L'università truccata Perotti Roberto - Einaudi, 2008 - Gli Struzzi
L'università italiana sta morendo di nepotismo, scarsa selezione nel vagliare il corpo docente, mancanza di incentivi alla produzione scientifica, incapacità di individuare prospettive da seguire da parte di chi ha il compito di governarne l'evoluzione. L'università italiana non è produttiva né equa, non facilitando la mobilità sociale. Praticamente ogni ministro ha legato il proprio nome a una rivoluzione dell'università, suscitando dibattiti infiniti su ogni comma di legge. Ma un osservatore esterno che guardasse ai risultati invece che ai mille rivoli delle normative non si accorgerebbe di nulla. Ciò che serve è una cosa sola: abbandonare l'illusione di poter controllare tutto dal centro e introdurre invece un sistema di incentivi e disincentivi efficaci. Questo saggio è la fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell'Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi. Un sistema dove sia nell'interesse stesso degli individui cercare di fare buona ricerca e buona didattica ed evitare comportamenti clientelari. Un sistema in cui ogni ateneo possa fare quello che vuole, ma dove chi sbaglia sia chiamato a pagare. Un sistema che elimini la straordinaria iniquità attuale, in cui le tasse di tutti finanziano l'università gratuita dei più abbienti.
Il rosso e il blu. Cuori ed errori nella scuola italiana Lodoli Marco - Einaudi, 2009 - Super Et
Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il diffìcile e appassionante mestiere di insegnante. In "Il rosso e il blu" abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti "cuori ed errori" che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniarne e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga. Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro professore. Si delinea cosi un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio. Gli errori della scuola sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori.
Saper fare la scuola: il triangolo che non c'è Campione Vittorio Tagliagambe Silvano - Einaudi, 2008 -
Nel dibattito pubblico sulla scuola c'è chi ritiene di sapere che cosa essa sia e da questa certezza, acriticamente assunta, ricava meccanicamente gli obiettivi e i compiti che le devono essere assegnati e i contenuti che deve erogare nelle diverse tappe del suo sviluppo e nelle sue differenti articolazioni. Gli autori di questo libro seguono la via opposta. Si sforzano di capire che cosa significhi fare scuola oggi sulla base di un approfondimento condotto costantemente su un duplice binario: da una parte l'analisi dei risultati acquisiti dalla ricerca internazionale sui processi d'apprendimento, unita alla riflessione sulle migliori esperienze d'insegnamento in atto, e, dall'altra, l'esame dei processi organizzativi e degli indirizzi politici che governano il sistema educativo. Ne viene fuori un quadro ricco e composito, in cui i diversi temi s'intrecciano, si richiamano e si rinforzano vicendevolmente fino a convergere in domande cruciali e ineludibili, per rispondere alle quali non vengono date soluzioni preconfezionate, ma proposti spunti tesi soprattutto a sollecitare il pensiero critico del lettore e a stimolarne l'autonoma valutazione. Il volume è per questo rivolto a politici e amministratori e a tutti coloro, dirigenti, docenti, studenti o genitori, che ritengono che la scuola sia un sistema dinamico che deve essere in grado non solo di seguire e accompagnare i cambiamenti sociali, ma anche di progettarli e anticiparli.